La manifestazione
Riscatto da 500mila euro
La prima richiesta fatta alla famiglia Lami dopo il rapimento dei due campioni della scuderia Wave
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STAFFOLI. Gianluca Lami, l’imprenditore nel settore pelli, proprietario di Unicka e Vampire Dany, i due cavalli campioni di livello internazionale rubati dal centro di allevamento Wave di Staffoli all’inizio del marzo scorso, le ha tentate di tutte per riportare a casa i due cavalli. Per mesi ha vissuto in attesa di una telefonata, di un messaggio o di una mail dei malviventi per chiedere il riscatto. e quello che lui temeva, a giudicare dagli arresti effettuati dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, che hanno svolto materialmente le indagini sul rapimento dei due cavalli, alla fine è accaduto. Gli estorsori alla fine si sono fatti vivi e hanno chiesto inizialmente il pagamento di una somma di 500mila euro. Non c’è stata una richiesta episodica ma una lunga trattativa con la famiglia Lami che inizialmente si era detta disposta a pagare 250mila euro per poi dirsi pronta a scendere in Campania e pagare una cifra molto più ridotta, circa 50mila euro. Ma i cavalli non si trovano.
Mentre sono in corso le ricerche dei due campioni vanno avanti anche le indagini per risalire ai mandanti dell’operazione. Finora in carcere sono finiti, con l’accusa di tentata estorsione, Francesco Scardi di Canosa di Puglia e Pasquale Esposito di Napoli, una terza persona è stata indagata per favoreggiamento. I due avrebbero condotto le trattative per il riscatto dei campioni ma non ci sono prove, almeno in questa fase, della loro partecipazione diretta al furto dei due animali.
Le indagini, su cui è stato alzato un velo di silenzio anche se la notizia degli arresti aveva cominciato a circolare negli ambienti dell’ippica, «sono state condotte con metodi tradizionali e attività tecniche che ci hanno permesso di individuare gli intermediari responsabili della consistente richiesta di denaro, diverse centinaia di migliaia di euro, a Lami ma ora proseguiranno nel tentativo di rintracciare gli animali e il mandante del rapimento», ha detto il procuratore. Gli investigatori ritengono che gli animali siano ancora vivi anche se, ha concluso Crini, «tenuti in custodia da qualcuno fuori dalla Toscana, visto che siamo certi che subito dopo la sottrazione i cavalli sono stati portati via». Quali siano gli elementi nelle mani degli investigatori non è chiaro ma potrebbe trattarsi di personaggi che, una volta saputo del furto, si sono offerti di fare da intermediari, come di malviventi che si sono inseriti nella vicenda.
Il furto dei cavalli fu compiuto da due individui esperti che sapevano come muoversi per entrare nella scuderia e fuggire senza lasciare tracce.
Gli investigatori ritengono che ad agire possa essere stata una banda esperta e molto ben organizzata. Ma anche queste sono ipotesi. Pasquale Esposito è un noto driver napoletano con tanti agganci nel mondo dell’ippica, mentre il complice Francesco Scardi di Canosa è persona nota alle forze dell’ordine.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Mentre sono in corso le ricerche dei due campioni vanno avanti anche le indagini per risalire ai mandanti dell’operazione. Finora in carcere sono finiti, con l’accusa di tentata estorsione, Francesco Scardi di Canosa di Puglia e Pasquale Esposito di Napoli, una terza persona è stata indagata per favoreggiamento. I due avrebbero condotto le trattative per il riscatto dei campioni ma non ci sono prove, almeno in questa fase, della loro partecipazione diretta al furto dei due animali.
Le indagini, su cui è stato alzato un velo di silenzio anche se la notizia degli arresti aveva cominciato a circolare negli ambienti dell’ippica, «sono state condotte con metodi tradizionali e attività tecniche che ci hanno permesso di individuare gli intermediari responsabili della consistente richiesta di denaro, diverse centinaia di migliaia di euro, a Lami ma ora proseguiranno nel tentativo di rintracciare gli animali e il mandante del rapimento», ha detto il procuratore. Gli investigatori ritengono che gli animali siano ancora vivi anche se, ha concluso Crini, «tenuti in custodia da qualcuno fuori dalla Toscana, visto che siamo certi che subito dopo la sottrazione i cavalli sono stati portati via». Quali siano gli elementi nelle mani degli investigatori non è chiaro ma potrebbe trattarsi di personaggi che, una volta saputo del furto, si sono offerti di fare da intermediari, come di malviventi che si sono inseriti nella vicenda.
Il furto dei cavalli fu compiuto da due individui esperti che sapevano come muoversi per entrare nella scuderia e fuggire senza lasciare tracce.
Gli investigatori ritengono che ad agire possa essere stata una banda esperta e molto ben organizzata. Ma anche queste sono ipotesi. Pasquale Esposito è un noto driver napoletano con tanti agganci nel mondo dell’ippica, mentre il complice Francesco Scardi di Canosa è persona nota alle forze dell’ordine.
Sabrina Chiellini
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