Il Tirreno

Pontedera

Più telecamere da mettere in rete con quelle civiche

Più telecamere da mettere in rete con quelle civiche

È una delle richieste presentate ai commercianti durante il primo tavolo tecnico per coinvolgere i cittadini nei progetti di “Sicurezza partecipata” 

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PONTEDERA. Per avere più sicurezza sarà chiesto ai commercianti di mettere in rete con la videosorveglianza civica le proprie telecamere. Ieri mattina, in prefettura a Pisa, durante la prima riunione tecnica del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, aperta anche ai rappresentanti del Confcommercio e Confesercenti, è cominciato il confronto per arrivare alla stipula di un protocollo per la sicurezza, con il coinvolgimento dei cittadini, si riscopre la “Sicurezza partecipata”, piuttosto che il carabiniere o il vigile di quartiere e la polizia di prossimità.

La prefettura, tra l’altro, ha chiesto ai rappresentanti dei commercianti di fare la propria parte e sensibilizzare la categoria ad investire in sicurezza, partendo dalla videosorveglianza. Era presente anche il sindaco, Simone Millozzi, intenzionato a fare la propria parte nel percorso che è stato individuato circa una settimana fa quando il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si era riunito Valentina Belaise, presidente di Confcommercio Pontedera, ha spiegato cosa è stato detto. «Tra le richieste di cui ci siamo fatti portavoce, il controllo coordinato del territorio da parte delle forze dell'ordine resta ovviamente una priorità. Qualche miglioramento lo abbiamo intravisto negli ultimi giorni, ma occorre continuare a tenere alta l'attenzione. Quanto alla bozza di protocollo che ci è stata presentata, sarà nostra cura valutarla». Ma sulla necessità dei controlli i commercianti non fanno un passo indietro. «La sicurezza è un compito che spetta garantire alle forze dell'ordine, siamo ben disponibili, e fa parte anche delle nostre proposte, quella di individuare un nostro referente della legalità, che sia in contatto diretto e operativo con le forze dell'ordine della città per segnalare situazioni sospette o potenzialmente pericolose», ha detto Belaise. Ma poi ha puntualizzato un altro aspetto: «Niente a che vedere con la proposta delle sentinelle della sicurezza, che finisce per scaricare quote di responsabilità sulle spalle degli stessi imprenditori». Sul tema delle telecamere, i commercianti non sono del tutto d’accordo. «Considerando i costi di esercizio già altissimi che gli imprenditori debbono oggi sostenere, presenteremo ai nostri associati l'opportunità di promuovere sistemi di sicurezza lasciando loro la massima libertà e serenità di scelta», dice Belaise.

Intanto Millozzi ha preso le distanze dal Comitato sicurezza 4.0. « Tutte le azioni legate alla sicurezza debbono stare nel perimetro dell'operato congiunto delle autorità competenti in materia», ha ribadito il primo cittadino. «Non ci si può sostituire all'azione delle forze dell'ordine immaginando servizi privati di vigilanza in orario notturno; si può e si deve invece cooperare con le autorità ed il personale preposto senza inventarsi estemporanee e rischiose ricette che creano soltanto confusione sui ruoli di ciascuno».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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