Proteste
Il Centro Destra: «Sindaco, ora dimettiti»
Arcenni, Badalassi e Bagnoli: la firma di Millozzi sulla petizione per la sicurezza ne attesta l’incapacità
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PONTEDERA. Matteo Arcenni, Barbara Badalassi e Matteo Bagnoli, esponenti del Centro Destra Valdera, chiedono le dimissioni del sindaco Simone Millozzi (Pd) per come ha gestito l’emergenza sicurezza a Pontedera che ha portato a una petizione con oltre seimila firme per chiedere più controlli.
«Quello che sta accadendo alla classe politica che amministra la città – scrivono Arcenni, Badalassi e Bagnoli – è tanto bizzarro quanto grave. I commercianti si sono adoperati per raccogliere firme contro i numerosi episodi di delinquenza avvenuti negli ultimi giorni in centro e non solo. Alla petizione hanno aderito più di seimila persone, che in questo modo hanno rivolto il loro grido di esasperazione all’amministrazione e alle forze dell’ordine. Tra queste firme c’è anche quella del sindaco, Simone Millozzi. Che addirittura ha sbandierato il suo gesto con fierezza sui social e non solo».
«Ora – proseguono gli esponenti del Centro Destra Valdera – noi crediamo che il sindaco sia un uomo intelligente, dotato di grande cultura e di una buona esperienza politica. Ma in tutto questo c’è qualcosa di assurdo. Firma una protesta contro se stesso? E soprattutto, perché lo fa? Ci viene da pensare che quello del sindaco Millozzi sia un disperato tentativo di non perdere la fiducia di quelle seimila persone, e quindi, politicamente parlando, di non perdere seimila potenziali voti al suo partito alle prossime elezioni amministrative. Oppure, se il nostro primo cittadino è veramente convinto che a Pontedera sia stato toccato il fondo, perché durante il suo mandato non ha intrapreso alcuna azione di contrasto all’immigrazione incontrollata, al sovraffollamento negli appartamenti in affitto, agli abusivi nei vari parcheggi, a cominciare da quello all’ospedale? L’integrazione, quindi, è una cosa sacra finché non rischia di far cadere il Comune? Ora che seimila cittadini si sono stufati di sentirsi ostaggi a casa loro, allora anche il sindaco cambia idea? Cambia il punto di vista, ma non l’ipocrisia tipica di una classe dirigente allo sbaraglio».
«Millozzi – concludono Arcenni, Badalassi e Bagnoli – ha avuto tutto il tempo per studiare soluzioni efficaci, per dare un segnale alla gente. E non lo ha fatto. Anzi sì, lo ha fatto firmando un documento che attesta la sua incapacità nel governare la città. Per questo esiste un solo atto: che rassegni le sue dimissioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Quello che sta accadendo alla classe politica che amministra la città – scrivono Arcenni, Badalassi e Bagnoli – è tanto bizzarro quanto grave. I commercianti si sono adoperati per raccogliere firme contro i numerosi episodi di delinquenza avvenuti negli ultimi giorni in centro e non solo. Alla petizione hanno aderito più di seimila persone, che in questo modo hanno rivolto il loro grido di esasperazione all’amministrazione e alle forze dell’ordine. Tra queste firme c’è anche quella del sindaco, Simone Millozzi. Che addirittura ha sbandierato il suo gesto con fierezza sui social e non solo».
«Ora – proseguono gli esponenti del Centro Destra Valdera – noi crediamo che il sindaco sia un uomo intelligente, dotato di grande cultura e di una buona esperienza politica. Ma in tutto questo c’è qualcosa di assurdo. Firma una protesta contro se stesso? E soprattutto, perché lo fa? Ci viene da pensare che quello del sindaco Millozzi sia un disperato tentativo di non perdere la fiducia di quelle seimila persone, e quindi, politicamente parlando, di non perdere seimila potenziali voti al suo partito alle prossime elezioni amministrative. Oppure, se il nostro primo cittadino è veramente convinto che a Pontedera sia stato toccato il fondo, perché durante il suo mandato non ha intrapreso alcuna azione di contrasto all’immigrazione incontrollata, al sovraffollamento negli appartamenti in affitto, agli abusivi nei vari parcheggi, a cominciare da quello all’ospedale? L’integrazione, quindi, è una cosa sacra finché non rischia di far cadere il Comune? Ora che seimila cittadini si sono stufati di sentirsi ostaggi a casa loro, allora anche il sindaco cambia idea? Cambia il punto di vista, ma non l’ipocrisia tipica di una classe dirigente allo sbaraglio».
«Millozzi – concludono Arcenni, Badalassi e Bagnoli – ha avuto tutto il tempo per studiare soluzioni efficaci, per dare un segnale alla gente. E non lo ha fatto. Anzi sì, lo ha fatto firmando un documento che attesta la sua incapacità nel governare la città. Per questo esiste un solo atto: che rassegni le sue dimissioni.
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