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Pontedera

Mille tedeschi in visita al Pastificio Martelli

Mille tedeschi in visita al Pastificio Martelli

L’azienda a conduzione artigianale che si trova nel borgo di Lari è diventata un’autentica attrazione turistica con una media di diecimila presenze all’anno

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LARI. Il pastificio Martelli diventa un’attrazione turistica. E così in due giorni, tra ieri e oggi, le porte dell’attività artigianale, che si trova nell’imponente Castello dei Vicari di Lari, si aprono per oltre mille visitatori stranieri, provenienti della Germania.

Non è una novità assoluta, in quanto ogni anno il pastificio viene visitato in media da 10mila persone, curiose di conoscere come nasce la pasta “fatta a mano”, quella rimasta legata alla tradizione e ai prodotti rigorosamente selezionati. E come è ormai consuetudine, prima di salutare il borgo di Lari, fa parte del tour anche un selfie davanti all’ingresso dell’attività dove nasce la pasta, penne classiche, spaghetti, maccheroni di Toscana e fusilli di Pisa, che viene esportata in trenta paesi nel mondo. E se dici Martelli pensi subito alla classica confezione con la carta gialla che è in vendita nelle gastronomia e nei negozi che fanno dei prodotti tipici un vanto.

Ieri i primi 600 tedeschi attesi per questo fine settimana e che andranno anche alla Mostra nazionale del Tartufo bianco di San miniato, si sono fatti immortalare davanti al pastificio. E oggi sarà la volta di altri 560 visitatori, che arrivano a bordo di numerosi bus, portati in Toscana da un’agenzia di Riva del Garda che da alcuni anni promuove la Toscana puntando sul binomio prodotti locali e bellezze del territorio.

«La Germania è il primo Paese all’estero dove esportiamo il nostro prodotto – dice Dino Martelli, uno dei proprietari del pastificio, rimasto rigorosamente a conduzione familiare – ma ormai siamo in trenta nazioni nel mondo. Siamo in un’economia globale e la nostra azienda aveva capito in anticipo quella che sarebbe stata l’evoluzione del mercato».

Un dato di cui i Martelli vanno fieri e che la dice lunga sulla qualità.

«In un anno produciamo tremila quintali di pasta – aggiunge Martelli – che sono l’equivalente di cinque ore di lavoro della Barilla», aggiunge e la voce si fa seria per dire che sono numeri reali, non tirati a caso.

Lari, il castello e la Toscana – oltre alla buona tavola – sono un buon biglietto da visita per fare marketing territoriale.

«L’arrivo di tutti questi stranieri è importante per il nostro territorio in generale e non solo per la nostra attività. In questo fine settimana c’è stato il boom anche per l’appuntamento di San Miniato, ma ormai i turisti e i croceristi sono qui durante tutti i mesi dell’anno».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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