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vigile urbano 

Accusato di peculato per ventisei euro di carburante

CASCINA. Un rifornimento personale di benzina fatto con le schede carburante della polizia municipale. È un peculato di 26 euro quello che ha spedito di fronte al collegio del Tribunale di Pisa un...

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CASCINA. Un rifornimento personale di benzina fatto con le schede carburante della polizia municipale.

È un peculato di 26 euro quello che ha spedito di fronte al collegio del Tribunale di Pisa un agente dei vigili urbani di Cascina, 54 anni.

Si tratta, a ben vedere, di una cifra neanche sufficiente a fare il pieno al serbatoio dell’auto, ma che vale, comunque, una contestazione da cui l’agente di polizia municipale è chiamato a difendersi.

L’episodio ha dato origine a un processo che costerà qualche multiplo in più rispetto al presunto danno che sarebbe stato provocato dal comportamento tenuto dal poliziotto della municipale.

L’accusa di cui l’uomo deve rispondere di fronte ai giudici è quella di aver inserito in una tanica carburante pagato con le schede a carico del Comune di Cascina.

L’imputato è difeso dall’avvocato Riccardo Taverniti, mentre l’amministrazione cascinese si è costituita parte civile con l’avvocato Antonella Fontana. Pubblico ministero in aula è Flavia Alemi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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