Il Tirreno

Pontedera

Oltre un secolo di giocattoli al Palp

Una delle sale del Palp coi giocattoli in mostra (Foto Franco Silvi)
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Una delle sale del Palp coi giocattoli in mostra (Foto Franco Silvi)

Pontedera: “La trottola e il robot” è la nuova mostra nello spazio espositivo a Palazzo Pretorio

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PONTEDERA. È il gioco una cosa da bambini o un elemento costitutivo dell’esperienza? È questa la domanda alla base di “La trottola e il robot” mostra “tra Balla, Casorati e Capogrossi” che inaugura la nuova stagione del Palp, lo spazio espositivo di Palazzo Pretorio a Pontedera divenuto ormai tempio della nuova cultura pontederese, da sabato 11 novembre al 22 aprile. Un viaggio che, compiendo un originalissimo percorso fra arte e design, fra il 1860 ed il 1980, attraverso opere di numerosi autori d’avanguardia e non, propone un mix di pittura, grafica ma soprattutto oggettistica e cimeli da una quotidianità d’altri tempi.

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"Volevamo fare del Palazzo Pretorio il centro della cultura a Pontedera, questa mostra è la dimostrazione che ci siamo riusciti – hanno detto il sindaco Simone Millozzi e l’assessore alla cultura Liviana Canovai – Un successo fatto di competenza, originalità, ma anche di un rapporto stretto con la città che emerge nel lavoro di studio". Rompicapo per pedagogisti, filosofi ed artisti degli ultimi due secoli, il gioco ed i giocattoli, manufatti che ci proiettano, dalle trottole alle bambole dell’infanzia, al lavoro vero e proprio, dall’attività ludico motoria all’artigianato e all’industria, sono dissezionati nella mostra curata nei minimi dettagli da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci, grazie al lavoro della Fondazione Pontedera per la Cultura, ad Andrea Modesti, membro del comitato scientifico, e agli sponsor.

Il risultato è una mostra che accanto alle opere di vari artisti, mette anche una prestigiosa collezione di circa un centinaio di giocattoli d’epoca di proprietà del comune di Roma, presentando insieme agli antichi balocchi circa 110 opere di artisti italiani come Zandomeneghi, Balla, Casorati, Cambellotti, Francalancia, Campigli, Pirandello, Lloyd, Levi, Nomellini, Mafai, Muzzioli, Boccioni, Muller, Capogrossi, Gentilini, Baj ed altri. Dai giochi dei piccoli a quelli degli adulti, fino a quei robot che, oltre ad essere protagonisti della ricostruzione plastico-teatrale del mondo cara ai futuristi, dei metafisici e di veri pionieri della grafica come Depero, presente nella collezione, suonano anche come un’avveniristica premonizione di un futuro che "in Valdera è già presente", come ha sottolineato Millozzi riferendosi all’Istituto di bioRobotica del Sant’Anna, partner dell’esposizione.

Informazioni al 331 1542017. Biglietti: 7 euro (intero), 5 (ridotto), 3 (dai 6 ai 18 anni). Nilo Di Modica

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