Attenzione
«Dalla politica una strategia chiara e stabile»
Meno burocrazia e soprattutto una strategia chiara di medio-lungo periodo. Sono queste le richieste principali che gli industriali, attraverso le parole della presidente Patrizia Alma Pacini (nella...
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Meno burocrazia e soprattutto una strategia chiara di medio-lungo periodo. Sono queste le richieste principali che gli industriali, attraverso le parole della presidente Patrizia Alma Pacini (nella foto), recapitano direttamente alla politica in una fase in cui si avvicinano a grandi passi le elezioni nazionali, ma anche quelle comunali a Pisa. «Le imprese stanno migliorando nonostante una crescita troppo debole dei prestiti e nonostante il costo del lavoro (clup: costo lavoro per unità di prodotto) dal 2007 al 2016 sia aumentato del 15,2%». Tutto ciò, dice Pacini, «limita la competitività italiana, oltre al costo della burocrazia che continua a pesare purtroppo in maniera consistente. Neanche l’informatizzazione di alcuni processi ha comportato una facilitazione per le imprese». Secondo uno studio di Assolombarda, il peso della burocrazia sul fatturato tocca il 4% per le piccole imprese e il 2,1% per le medie. L’altro aspetto è che «il mondo dell’industria sta cambiando ad una velocità senza precedenti. Chiediamo per questo alla pubblica amministrazione una strategia di medio lungo-periodo finora poco centrata. Senza dimenticare che l’instabilità politica lede l’industria a tutti i livelli».
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