Il Tirreno

Pontedera

carne avariata nelle mense scolastiche 

Comune si costituisce parte civile

Comune si costituisce parte civile

L’annuncio del sindaco dopo gli arresti nella ditta di Monsummano

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CRESPINA. Il Comune di Crespina Lorenzana annuncia di volersi costituire parte civile nei procedimenti giudiziari relativi all’inchiesta dei Nas di Firenze denominata “Malacarne” che ha portato all’arresto di cinque persone, coinvolte a vario titolo nella ditta Alessio Carni di Monsummano, nel Pistoiese.

Il Comune amministrato dal sindaco Thomas D’Addona è tra quelli le cui mense venivano servite dall’azienda finita nel mirino per aver fornito carne avariata a mense scolastiche. Nella lista anche Santa Croce sull’Arno e Chianni i cui sindaci, rispettivamente Giulia Deidda e Giacomo Tarrini, hanno affidato a Facebook i loro commenti e le rassicurazioni nei confronti delle famiglie.

«La Alessio Carni ha fornito generi alimentari fino a giugno 2017 – ha scritto D’Addona in un comunicato – Si è aggiudicata l’appalto, ma il contratto non è stato rinnovato a causa del fatto che i nostri controlli avevano evidenziato il non regolare approvvigionamento di alcuni prodotti a “filiera corta”, cioè prodotti in Toscana. Per cui l’amministrazione comunale aveva applicato una sanzione ed aveva escluso il rinnovo dell’appalto alla ditta. Nel periodo in cui Alessio Carni ha fornito le mense delle scuole di Cenaia e Ceppaiano non sono mai state riscontrate anomalie sulla qualità della carne fornita. Lo affermiamo, perché abbiamo sempre monitorato i prodotti con procedure previste e analisi sugli alimenti cotti e sulle materie prime. A questi controlli di laboratorio a campione, effettuiamo anche un primo controllo quotidiano da parte dal personale della mensa».

Ma costituirsi parte civile per il Comune di Crespina Lorenzana, secondo il sindaco, offrirà l’opportunità «di vedere le carte ed eventualmente chiedere un risarcimento danni. Insomma, fare chiarezza su una vicenda di cui non abbiamo niente da temere per i nostri figli».

Deidda deciderà insieme al personale degli uffici comunali se costituirsi parte civile. Intanto la sindaca ha scritto su Facebook che la Alessio Carni è stato fornitore delle cucine scolastiche fino a giugno 2016, «nessuna ispezione dei Nas è mai stata fatta nella nostra cucina nel periodo di indagine” e che “tutti i controlli Asl effettuati in cucina non sono mai emersi problemi». E, oltre ai «tamponi periodici», a ogni consegna di alimenti è il personale della mensa a effettuare il primo controllo. «Con certezza, quindi, posso garantire che quelle carni di cui si parla nell’articolo non sono mai entrate nelle nostre cucine».

Il sindaco di Chianni, invece, ha annunciato la sospensione l’affidamento della fornitura alla Alessio Carni e lo smaltimento della carne in giacenza. Ma anche per il Comune dell’Alta Valdera, in base ai controlli effettuati, «nella mensa non è mai entrata carne avariata». (a. q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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