La manifestazione
si punta a prepensionamenti e formazione
Asso Werke, spiragli per evitare esuberi
FORNACETTE. Verifica sul numero di lavoratori vicini alla pensione e formazione del personale per ricollocarlo in altri reparti. È questa la formula trovata da sindacati e dirigenti di Asso Werke, la...
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FORNACETTE. Verifica sul numero di lavoratori vicini alla pensione e formazione del personale per ricollocarlo in altri reparti. È questa la formula trovata da sindacati e dirigenti di Asso Werke, la fabbrica metalmeccanica di Fornacette che nei giorni scorsi ha annunciato 65 esuberi per riorganizzazione su 370 dipendenti totali. Il tentativo è quello di evitare una riduzione così drastica per una ditta dall’andamento positivo e con commesse in crescita.
Lo spettro degli esuberi resta, ma nella sede dell’Unione Industriale Pisana, azienda e rappresentanti dei lavoratori si sono lasciati con la promessa di verificare i numeri a disposizione per non arrivare allo scontro.
«Tentiamo di capire quante persone potranno andare in pensione anticipata e sviluppare così una mobilità volontaria incentivata, abbassando il numero degli esuberi – spiega Samuele Nacci, esponente della Uilm Uil – I presupposti per arrivare a un accordo positivo ci sono e dovremo anche affrontare il tema della formazione del personale per ricollocare all’interno della fabbrica le persone che, attualmente, sono impiegate in reparti oggetto di riorganizzazione».
Asso Werke, infatti, ha intenzione di automatizzare la fonderia e di esternalizzare il magazzino. Da qui la dichiarazione di sovradimensionamento del personale. «Gli esuberi, di fatto, restano – sottolinea Marco Comparini, segretario provinciale della Fiom Cgil – Ma abbiamo individuato un percorso che potrebbe evitare i tagli. Dobbiamo anche confrontarci sulla richiesta dell’azienda di lavorare anche tutta la giornata del sabato. Questo fa capire che la fabbrica non ha problemi di commesse. E, in un contesto simile, si comprende il nostro rifiuto a parlare di esuberi». (a. q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo spettro degli esuberi resta, ma nella sede dell’Unione Industriale Pisana, azienda e rappresentanti dei lavoratori si sono lasciati con la promessa di verificare i numeri a disposizione per non arrivare allo scontro.
«Tentiamo di capire quante persone potranno andare in pensione anticipata e sviluppare così una mobilità volontaria incentivata, abbassando il numero degli esuberi – spiega Samuele Nacci, esponente della Uilm Uil – I presupposti per arrivare a un accordo positivo ci sono e dovremo anche affrontare il tema della formazione del personale per ricollocare all’interno della fabbrica le persone che, attualmente, sono impiegate in reparti oggetto di riorganizzazione».
Asso Werke, infatti, ha intenzione di automatizzare la fonderia e di esternalizzare il magazzino. Da qui la dichiarazione di sovradimensionamento del personale. «Gli esuberi, di fatto, restano – sottolinea Marco Comparini, segretario provinciale della Fiom Cgil – Ma abbiamo individuato un percorso che potrebbe evitare i tagli. Dobbiamo anche confrontarci sulla richiesta dell’azienda di lavorare anche tutta la giornata del sabato. Questo fa capire che la fabbrica non ha problemi di commesse. E, in un contesto simile, si comprende il nostro rifiuto a parlare di esuberi». (a. q.)
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