Il Tirreno

Pontedera

20 anni di UTOPIA

di ENRICO DE MAGISTRIS
20 anni di UTOPIA

C’è chi ancora si concede il gusto del nonsense e della chiacchiera filosofica in pubblico, e anche dello stornello popolare, tra una poesia, il vino libero nel bicchiere e monologhi indecenti. E poi...

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C’è chi ancora si concede il gusto del nonsense e della chiacchiera filosofica in pubblico, e anche dello stornello popolare, tra una poesia, il vino libero nel bicchiere e monologhi indecenti. E poi la musica, quella spontanea; il cabaret; il cibo in strada, nei “posticini” tra i più belli di Toscana. Tutto assolutamente semiserio. Tutto restando nell’indefinito, inteso come ricerca.

Si è chiuso il XX atto dell’Utopia del Buongusto, festival teatral – gastronomico pensato e portato avanti dal Guascone Teatro, cioè da Andrea Kaemmerle, che ne è il direttore artistico ma anche molto di più: una maniera di fare «opposizione poetica al ricatto della fretta, 20 anni lunghi come un piccolo bacio».

Queste le parole del Kaemmerle che dicono tutta la voglia di restare sul palco e per la strada, fra la gente per altri venti o quarant’anni. Il luogo scelto per festeggiare, sabato sera, questi vent’anni, è stato il Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme, in occasione della serata numero 1301 dell’Utopia. Vent’anni di Teatro all’aperto in giro per la regione, da giugno a novembre, a proporre nuovi copioni in cortili e sagrati, nelle aie e nei frantoi. Più di 1. 300 date, quasi 125. 000 spettatori. Coraggio, tanto, visto che portare in giro un’idea così di teatro non è sempre facile, e l’impreparazione delle persone si sente, ha raccontato Kaemmerle.

Che poi commenta: «Non pensavo di arrivare a compiere i vent’anni. Questa festa vorrebbe comunque servire a dire “riprendiamo coraggio e andiamo a rompere le scatole in giro per il mondo con la capacità di sopportare anche qualche critica”». Al Verdi, che insieme al Teatro delle Sfide di Bientina è l’officina laboratorio del Guascone Teatro, comparve al pubblico per l’ultima volta Carlo Monni, nel 2013, che per anni realizzò spettacoli insieme a Kaemmerle. La serata è stata dedicata un po’anche a lui, allora. Tanto più che il 4 novembre si celebra San Carlo (Borromeo); un caso?

Intorno alle 18 c’è stato l’incontro tra Kaemmerle e Ugo Cornia, modenese, scrittore e filosofo, davanti e con un pubblico storico di registi, attori e cuochi, ma anche di sindaci, assessori e giornalisti. Una chiacchierata aperta, cinica in parte, nel senso di scuola filosofica. Alle 21. 30, poi, dopo la cena buffet, il denso spettacolo concerto. Sul palco tantissimi artisti e musicisti che hanno partecipato al XX atto della “godereccia” Utopia, e altri di più lunga data: come Lisetta Luchini, cantastorie fiorentina; Francesco Bottai, chitarrista e cantautore pisano; i “Due corsari” Fabio Fantini e Fabrizio Checcacci; Igor Vazzaz, cantautore e critico teatrale; Ugo Cornia; Riccardo Goretti, attore; e i Balcanikaos, in sonorità zingare e odori da est Europa. Seduto in prima fila il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni. Tutti insieme, infine, gli artisti hanno salutato la folta platea con una “Maremma amara” corale, da emozione. E nemmeno uno sbadiglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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