Sicurezza
Pontedera diventerà la città della donazione
Campagna di informazione e sensibilizzazione anche sui bus e sulle navette. Il giocatore granata Andrea Caponi è il testimonial dell’iniziativa solidale
PONTEDERA. Continua il percorso di sensibilizzazione in città per promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e sangue, forte da oggi anche di una campagna che riguarderà le navette di Cpt e Ctt Nord e di un nome su tutti: Andrea Caponi, giocatore del Pontedera.
È stato scelto per far conoscere alla città come poter diventare donatore, con una campagna di informazione e sensibilizzazione che riguarderà in particolare la tratta Pisa-Pontedera e ruoterà intorno allo slogan: “Un dono fatto col cuore”. «L'obiettivo principare è sviluppare una coscienza collettiva basata sulla solidarietà, specie nei più giovani – raccontano il sindaco Simone Millozzi, l'assessore con delega al Diritto alla salute Matteo Fraconi e il consigliere Eugenio Leone nel presentare la campagna, sostenuta dal Comune, dal Cral dell'ospedale Lotti, dai donatori di sangue Fratres, da Avis, Aido e da innumerevoli altre associazioni del settore – Una coscienza che si forma attraverso la consapevolezza e la conoscenza di questa azione di solidarietà civile che diventa patrimonio collettivo a cui ognuno di noi potrà attingere in momenti di necessità. Vogliamo costruire la “Pontedera città della donazione” e per farlo stiamo già pensando anche ad altre iniziative che vedranno la luce entro la fine dell'anno».
Di qui la campagna di sensibilizzazione, che userà l'immagine di Andrea Caponi fotografato da Franco Silvi, fotoreporter del “Tirreno”, sull'argine dell'Era e di fronte al ponte napoleonico, a simboleggiare l'unione ideale fra chi dona e chi riceve sangue ed organi. Una campagna che gode dell'appoggio anche dell'Us Città di Pontedera e che verrà finanziato pure dal ricavato dell'asta delle opere del concorso artistico “Motorart – Pontedera Città dei Motori”.
«Nuovo capitolo di una storia di solidarietà che ci vede protagonisti da decenni – dice il presidente del Gruppo donatori di sangue Fratres di Pontedera Luigi Guido Conti – Basti pensare che in 50 anni il numero di donazioni ha superato per ben due volte e più quello della popolazione di Pontedera. Numeri dietro ai quali ci piace pensare che vi siano altrettante vite salvate, grazie alla nostra attività».
La campagna di sensibilizzazione invita le persone a iscriversi, attraverso l'ufficio anagrafe del comune, l'Aido o attraverso lo stesso ospedale Lotti, nelle liste dei donatori di organi e a donare sangue attraverso le associazioni Avis e Fratres sostenendo la “cultura del dono” anche come antidoto all'indifferenza.
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