Il Tirreno

Pontedera

Stroncato da un malore volontario muore in strada

Stroncato da un malore volontario muore in strada

Giacomo Puccini, classe 1941, ha avuto un infarto mentre tornava a casa dopo essere stato in servizio alla Pubblica Assistenza: aveva ancora la divisa

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Aveva appena terminato un servizio per la Pubblica Assistenza di cui era volontario da 25 anni. Giacomo Puccini, classe 1941, conosciuto da tutti a Cascina, indossava ancora quella divisa da soccorritore di cui andava molto orgoglioso. Ogni mattina andava all’associazione di viale Comaschi e metteva a disposizione il suo tempo, dalle 7 alle 10 circa, per servizi che non sono di emergenza. Ieri, dunque, dopo avere svolto uno di questi servizi tornava a casa con il suo scooter. Ma ha avuto un malore improvviso, che lo ha sorpreso mentre era alla guida e non gli ha dato scampo. Forse ha fatto in tempo a fermarsi ma poi – è successo in via Carducci – è caduto sull’asfalto e lo scooter gli è caduto addosso.

Qui lo hanno trovato alcuni passanti che poi hanno dato l’allarme al 118. Ma quando il personale dell’emergenza sanitaria è arrivato, Puccini era già morto e tutto faceva pensare che fosse stato ucciso da un infarto. In passato aveva avuto problemi di salute, ma nessuno poteva però immaginare che l’infarto lo sorprendesse mentre era per la strada, alla guida. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i carabinieri ed è stata informata la Procura.

La salma di Giacomo Puccini è stata portata all’Istituto di medicina legale, ma i carabinieri hanno spiegato che la Procura non ha richiesto l’autopsia. Forse stamani la famiglia riuscirà a sapere quando potrà organizzare il funerale, probabilmente già lunedì in forma civile, con partenza delle cappelline del commiato e sosta davanti alla Pubblica Assistenza.

Per l’associazione è un momento di dolore. Puccini era uno dei volontari più “longevi” dal punto di vista dell’impegno nei confronti di chi ha un bisogno e quindi nel sociale. È il padre di Andrea Puccini, consigliere dell’associazione. La notizia del lutto è arrivata subito alla sede della Pubblica Assistenza e tante sono state le testimonianze di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Impossibile per chi lo conosceva non pensare ai tanti momenti trascorsi insieme. «Ciao Giacomo... oggi te ne sei voluto andare... e l’hai fatto nel migliore dei modi, dopo aver regalato un sorriso a chi più ne aveva bisogno, e con indosso la divisa della nostra associazione. Mi raccomando, salutaci gli altri: Sergio, Armando, Aldo, Pierino, Vito. Grazie per tutto quello che hai fatto. Un abbraccio ad Andrea, Alessandra e Giulietta»: questo il ricordo di Fabio Taccola, anche lui volontario da tanti anni della stessa associazione.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa