Il dolore
Comitato pontedera 4.0
Presentata l’applicazione per il controllo di vicinato
PONTEDERA. Se la raccolta firme, organizzata dai cittadini e dai commercianti per chiedere più sicurezza e maggiore decoro per il centro va avanti con centinaia di sottoscrizioni, l’altra sera è...
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Se la raccolta firme, organizzata dai cittadini e dai commercianti per chiedere più sicurezza e maggiore decoro per il centro va avanti con centinaia di sottoscrizioni, l’altra sera è stato presentato davanti a oltre 50 persone il progetto del Comitato sicurezza Pontedera 4.0. Si tratta di una app gratuita con cui segnalare i reati o situazioni di pericolo, oppure chiedere aiuto per problemi di salute.
Questo gruppo di cittadini ha dato sostegno alla petizione dei commercianti e si propone di portare avanti iniziative di sensibilizzazione e stimolo affinché l’amministrazione locale faccia di più, compreso il controllo a tappeto delle abitazioni per verificare il rispetto delle condizioni di vivibilità. Il gruppo chiede anche «a questore e prefetto di potenziare l’organico di polizia e carabinieri garantendo la presenza 24 ore su 24 di più pattuglie». Vuole la presenza dell’esercito «con una maggiore frequenza» in città e chiede di rendere pubblici i dati «sui crimini al settembre 2017». Questi cittadini sostengono che le statitistiche non raccontano quella che è la reale situazione dei reati predatori che si verificano sul territorio.
«Il nostro compito sarà quello di vigilare e punzecchiare come una zanzara l’amministrazione comunale perché, se è vero che la sicurezza non ha colore politico, è altrettanto vero che questa va garantita e non solo promessa in campagna elettorale», scrive il Comitato Pontedera sicurezza 4.0.
A questo gruppo, che intende anticipare iniziative per il controllo di vicinato che in altre realtà sono state organizzate da polizia e carabinieri, sempre con l’aiuto dei cittadini, stanno dando un contributo di idee e partecipazione anche persone che, pur abitando in altre città, hanno lavorato nella polizia o comunque nel settore della sicurezza.
Intanto il negozio “One”, davanti a Palazzo Pretorio e il negozio di estetica “One” in viale Europa hanno messo in vendita gli spray al peperoncino, da usare in caso di aggressione. «Una difesa a portata di mano», spiega la titolare Elena Mattolini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Questo gruppo di cittadini ha dato sostegno alla petizione dei commercianti e si propone di portare avanti iniziative di sensibilizzazione e stimolo affinché l’amministrazione locale faccia di più, compreso il controllo a tappeto delle abitazioni per verificare il rispetto delle condizioni di vivibilità. Il gruppo chiede anche «a questore e prefetto di potenziare l’organico di polizia e carabinieri garantendo la presenza 24 ore su 24 di più pattuglie». Vuole la presenza dell’esercito «con una maggiore frequenza» in città e chiede di rendere pubblici i dati «sui crimini al settembre 2017». Questi cittadini sostengono che le statitistiche non raccontano quella che è la reale situazione dei reati predatori che si verificano sul territorio.
«Il nostro compito sarà quello di vigilare e punzecchiare come una zanzara l’amministrazione comunale perché, se è vero che la sicurezza non ha colore politico, è altrettanto vero che questa va garantita e non solo promessa in campagna elettorale», scrive il Comitato Pontedera sicurezza 4.0.
A questo gruppo, che intende anticipare iniziative per il controllo di vicinato che in altre realtà sono state organizzate da polizia e carabinieri, sempre con l’aiuto dei cittadini, stanno dando un contributo di idee e partecipazione anche persone che, pur abitando in altre città, hanno lavorato nella polizia o comunque nel settore della sicurezza.
Intanto il negozio “One”, davanti a Palazzo Pretorio e il negozio di estetica “One” in viale Europa hanno messo in vendita gli spray al peperoncino, da usare in caso di aggressione. «Una difesa a portata di mano», spiega la titolare Elena Mattolini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
