Italia
«Sua nipote ha avuto un incidente» Torna la truffa del falso avvocato
Due tentativi di raggiro sono stati messi in atto a Pontedera. Intanto i commercianti hanno lanciato la petizione per chiedere maggiori controlli alle forze dell’ordine e hanno già raccolto decine di firme
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PONTEDERA. Mentre la città si mobilita per fare sentire la propria voce sui temi della sicurezza, per cercare di mettere un freno a furti, rapine e scippi, ecco che i carabinieri sono stati chiamati ad occuparsi di due casi di truffe porta a porta messi su da sedicenti avvocati che però in questo caso non sono riusciti a raggiungere il loro intento.
Vittime, come al solito, sono persone anziane, che vivono da sole. Una di queste è una professionista in pensione, residente in città, e molto conosciuta nel mondo delle associazioni di volontariato. La donna ha ricevuto la telefonata sull’utenza di casa da un falso avvocato che le ha raccontato la classica storia della nipote rimasta coinvolta in un incidente. «Sapeva il nome di mia nipote che vive a Roma – ha raccontato la donna ai carabinieri – Mi ha detto che aveva investito una persona sulle strisce pedonali e che servivano 15mila euro per farla uscire, visto che era in stato di fermo nella caserma dei carabinieri». Facile immaginare lo stato d’animo della pensionata. Ovviamente lei ha cercato di spiegare che non aveva la disponibilità di tutti quei soldi, che poteva trovare solo tremila euro andando in banca. Il presunto avvocato l’ha “stordita” con le chiacchiere, facendola spaventare e passandole al telefono anche una donna che confermava la richiesta di denaro. Per fortuna la pensionata ha chiamato un’amica di famiglia e le ha raccontato quello che le era capitato. La consegna dei soldi non c’è stata e la donna ha denunciato il tentativo di furto.
Intanto un buon numero di commercianti ha aderito alla raccolta di firme, iniziata ieri, sui temi della sicurezza in città e per chiedere un maggiore decoro urbano. Il testo della petizione, già decine le firme, che i commercianti vorrebbero consegnare al sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, prima della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che era stata fissata per il 7 novembre ma che potrebbe slittare di un giorno. La lettera con le richieste dei cittadini, sostenute anche dalle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio, si trova quindi in vari punti vendita della città, in particolare di Corso Matteotti, Piazza Duomo e via della Misericordia, ma anche in alcuni negozi alla periferia. Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente ai negozianti che hanno aderito a questa iniziativa civica, nata in maniera spontanea e che non vuole avere etichette politiche.
Su questo aspetto i promotori hanno insistito proprio per non prestare il fianco a strumentalizzazioni, specialmente nel mondo virtuale dei social. La richiesta di maggiori controlli saranno indirizzate alle forze dell’ordine cittadine, al questore e ai comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza oltre che alla polizia municipale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Vittime, come al solito, sono persone anziane, che vivono da sole. Una di queste è una professionista in pensione, residente in città, e molto conosciuta nel mondo delle associazioni di volontariato. La donna ha ricevuto la telefonata sull’utenza di casa da un falso avvocato che le ha raccontato la classica storia della nipote rimasta coinvolta in un incidente. «Sapeva il nome di mia nipote che vive a Roma – ha raccontato la donna ai carabinieri – Mi ha detto che aveva investito una persona sulle strisce pedonali e che servivano 15mila euro per farla uscire, visto che era in stato di fermo nella caserma dei carabinieri». Facile immaginare lo stato d’animo della pensionata. Ovviamente lei ha cercato di spiegare che non aveva la disponibilità di tutti quei soldi, che poteva trovare solo tremila euro andando in banca. Il presunto avvocato l’ha “stordita” con le chiacchiere, facendola spaventare e passandole al telefono anche una donna che confermava la richiesta di denaro. Per fortuna la pensionata ha chiamato un’amica di famiglia e le ha raccontato quello che le era capitato. La consegna dei soldi non c’è stata e la donna ha denunciato il tentativo di furto.
Intanto un buon numero di commercianti ha aderito alla raccolta di firme, iniziata ieri, sui temi della sicurezza in città e per chiedere un maggiore decoro urbano. Il testo della petizione, già decine le firme, che i commercianti vorrebbero consegnare al sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, prima della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che era stata fissata per il 7 novembre ma che potrebbe slittare di un giorno. La lettera con le richieste dei cittadini, sostenute anche dalle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio, si trova quindi in vari punti vendita della città, in particolare di Corso Matteotti, Piazza Duomo e via della Misericordia, ma anche in alcuni negozi alla periferia. Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente ai negozianti che hanno aderito a questa iniziativa civica, nata in maniera spontanea e che non vuole avere etichette politiche.
Su questo aspetto i promotori hanno insistito proprio per non prestare il fianco a strumentalizzazioni, specialmente nel mondo virtuale dei social. La richiesta di maggiori controlli saranno indirizzate alle forze dell’ordine cittadine, al questore e ai comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza oltre che alla polizia municipale.
Sabrina Chiellini
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