Attenzione
via libera della giunta
Matrimoni e unioni civili in ville e dimore storiche
VOLTERRA. Non solo nella sala del maggior consiglio a Palazzo dei Priori o nella Pinacoteca. A breve ci si potrà sposare o celebrare un’unione civile anche in ville e dimore storiche della zona. La...
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VOLTERRA. Non solo nella sala del maggior consiglio a Palazzo dei Priori o nella Pinacoteca. A breve ci si potrà sposare o celebrare un’unione civile anche in ville e dimore storiche della zona. La giunta del sindaco Marco Buselli, infatti, ha approvato il progetto “matrimoni in villa” con cui si amplia il numero di case comunali adibite, appunto, alla cerimonia del “fatidico sì”. Mesi fa è stato pubblicato un bando a cui hanno risposto i proprietari di alcune tra le più belle strutture del Volterrano. Da qui la lista che sarà messa a disposizione di chi vorrà vivere il giorno più bello in uno dei territori più suggestivi della Toscana.
Ecco quindi che ci si potrà sposare o celebrare un’unione civile nella villa di Ulignano, che risale al XVII secolo, una proprietà che si estende su una superficie di 7 ettari tra Volterra e San Gimignano. Ma anche a villa Viti a Mazzolla che sovrappone vari stili che vanno dal Medioevo all’800. Nell’elenco c’è anche villa Palagione, chiamata prima “Villa Borgo Montevoltraio” e che risale a oltre quattro secoli fa.
Un’altra location è villa Pignano: il primo documento ufficiale dove si menziona il nome “Pignano” è un atto di vendita del 1139, momento di poco precedente l’inizio dei lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale romanica del borgo, San Bartolomeo Apostolo.
Un’operazione, quella dell’amministrazione comunale, per valorizzare il patrimonio storico del territorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ecco quindi che ci si potrà sposare o celebrare un’unione civile nella villa di Ulignano, che risale al XVII secolo, una proprietà che si estende su una superficie di 7 ettari tra Volterra e San Gimignano. Ma anche a villa Viti a Mazzolla che sovrappone vari stili che vanno dal Medioevo all’800. Nell’elenco c’è anche villa Palagione, chiamata prima “Villa Borgo Montevoltraio” e che risale a oltre quattro secoli fa.
Un’altra location è villa Pignano: il primo documento ufficiale dove si menziona il nome “Pignano” è un atto di vendita del 1139, momento di poco precedente l’inizio dei lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale romanica del borgo, San Bartolomeo Apostolo.
Un’operazione, quella dell’amministrazione comunale, per valorizzare il patrimonio storico del territorio.
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