PONTEDERA. Prima del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che il prefetto di Pisa, rispondendo ad una richiesta delle associazioni dei commercianti, ha convocato per il 7 novembre a Pontedera, un gruppo di cittadini e di commercianti ha deciso di spiegare il proprio punto di vista attraverso il testo di una petizione che da giovedì 2 novembre è distribuito anche nei negozi del centro. L’obiettivo di questa raccolta firme non è solo quello di richiamare l’attenzione sulla sicurezza e i problemi collegati alla microcriminalità, ma anche quello di sollecitare l’amministrazione a investire in sicurezza e per migliorare arredi e illuminazione del centro. Insomma, più decoro urbano, più pulizia, un’attenzione maggiore per la vetrina commerciale di Pontedera, quello che un tempo era il “salotto buono” della città.
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E tutto questo anche nell’ottica di recuperare un po’ il terreno perduto nei confronti di cittadine vicine più vivaci e meno ingessate in certe logiche di tradizione nelle iniziative di promozione delle attività commerciali. Si tratta, dunque, di un appello alle istituzioni che sarà inviato al prefetto, al questore e ai comandanti provinciale di carabinieri e guardia di finanza, al sindaco del Comune di Pontedera, al comandante della polizia municipale, all’assessore al commercio, al consiglio comunale. I commercianti e i cittadini chiedono maggiori controlli sia di notte che di giorno, da attuare con una «più consistente e dinamica presenza delle forze dell’ordine in città, attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza e una maggiore illuminazione del centro e delle vie periferiche». Si chiede anche di avere una maggiore attenzione per il decoro e l’arredo urbano. Così come non sarebbe male, si fa notare nella petizione, avere strade più pulite sia in centro che in periferia.
L’iniziativa, così è stato spiegato dai commercianti che l’hanno promossa, intende discostarsi da ogni connotazione politica. Si vuole far notare, insomma, che certi problemi riguardano tutti e vanno affrontati senza tanti giri di parole. Entrambe le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, che anche l’altro pomeriggio hanno incontrato il sindaco Simone Millozzi e la vicesindaco Angela Pirri, che ha le deleghe al commercio e alle attività produttive, sono state informate dell’iniziativa e hanno dato il loro sostegno alla petizione. Insomma, firmeranno anche loro. Ovviamente chi ha promosso la raccolta firme cercherà di averne messe insieme un buon numero già prima dell’incontro con il prefetto, ma non è escluso che le sottoscrizioni possano essere raccolte anche in seguito.
L’iniziativa è nata in maniera spontanea dopo gli episodi di microcriminalità avvenuti nel centro cittadino. Ma già da tempo i commercianti stavano monitorando la situazione scambiandosi messaggi su una chat, che hanno creato su WhatsApp. E, soprattutto, scambiandosi informazioni sulla presenza nei negozi di persone dall’atteggiamento sospetto o che avevano messo a segno furti, ripresi dalle telecamere della videosorveglianza interna. Tra tante ipotesi che riguardano decoro e arredo urbano c’è anche chi torna a chiedere che in piazza Andrea da Pontedera (o Belfiore) possa tornare la giostrina. Un “presidio” per le famiglie, che aveva contribuito a tenere lontano certi personaggi, controllati cento volte dalle forze dell’ordine o che si sono resi protagonisti di fatti legati allo spaccio di droghe. Intanto la Lista Civica ha chiesto che venga convocato il tavolo comunale per la sicurezza per parlare dei fatti di questi giorni.