Il Tirreno

Pontedera

Paura tra i commercianti E c’è chi chiede l’esercito

di Sabrina Chiellini
Paura tra i commercianti E c’è chi chiede l’esercito

Intanto 309 donne si sono rivolte allo sportello Sos cittadino per avere lo spray per l’autodifesa. Ieri nuovo incontro tra i negozianti e il sindaco

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PONTEDERA. Il caso del furto ai danni del negozio “Equisport” in via Gotti, nell’ormai lontano dicembre 2014, fa scuola. Riassume per come sono andati i fatti e per i tempi della vicenda giudiziaria quella che è la situazione della sicurezza, in città piccole e grandi. Nonostante lo shopping natalizio e le bancarelle del mercatino in corso Matteotti un giovane algerino, di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti specifici mise a segno un furto, all’ora di pranzo, entrò nel negozio di abbigliamento e fece sparire il registratore di cassa con circa 800 euro all'interno. Che ne è stato del ladro? Che non è ancora stato processato. E così Il titolare del negozio, Yuri Prosperi, non può che allargare le braccia in segno di rassegnazione di fronte all’argomento microcriminalità.

«Cosa devo dire? – risponde mostrando l’ennesima citazione in tribunale per un processo che sulla carta era facile ma che si sta trascinando all’infinito – ho già perso tre giorni di lavoro. Vengo citato per andare in tribunale (tra l’altro tutte le volte sull’atto c’è pure il suo nome sbagliato, come se fosse uno scherzo, ndr) e poi il processo non si fa per un motivo o per un altro. Ormai in giro in centro non c’è bella gente, è inutile negarlo – dice – anch’io, quando la sera chiudo, e vado verso la macchina non mi sento troppo sicuro. In centro c’è poca illuminazione e ci vorrebbero più telecamere. Tre domeniche fa al figlio di un mio cliente hanno rubato una collanina dal collo mentre era vicino al Duomo».

Piccoli episodi, segnali. Come i furti che sistematicamente avvengono dagli scaffali dei negozi del centro.

«La situazione non può che preoccupare – è la voce di Roberta Badalassi, commessa dell’Ottica Valdera, in via Gotti – alle 20 quando arriva l’ora di chiusura noi abbiamo paura. Ci siamo confrontate su questo problema anche con altre commesse e la situazione è così per tutte».

Anche la titolare del negozio di ottica, Paola Badalassi, non ha difficoltà ad ammettere di essersi messa in lista di attesa (con altre 308 persone) per avere una bomboletta spray al peperoncino, di quelle che sono state distribuite da Matteo Arcenni del centrodestra Valdera. «Magari non serviranno, ma danno un senso di sicurezza, penso che l’iniziativa sia utile anche solo come vicinanza alle persone».

Commercianti e dipendenti sono sulla stessa lunghezza d’onda. Si tengono informati con un gruppo su Whatsapp. In altre parole: «Non se ne può più... Comune e forze dell’ordine facciano la loro parte». Del resto Pontedera vive anche di commercio. E certe questioni legate alla sicurezza e ai controlli in centro, pur essendo sempre presenti nell’agenda politica, non hanno avuto l’effetto che gli amministratori speravano.

«Se parliamo di sicurezza dico una sola cosa – osserva Fabrizio Lupi della “Bottega del caffè”, in corso Matteotti – è l’Italia che sta andando in questo baratro. Alla base di tutto c’è che la pena non è certa, rapida e sicura. Credo che a questo sia un discorso legislativo. Detto ciò, anche io vorrei vedere più forze dell’ordine impegnate nei controlli, più vigili urbani. Ma tutti sappiamo quelle che sono le difficoltà».

Tornando ai problemi più facili da risolvere: «Più luci e decoro non farebbero male», aggiunge il commerciante.

«Abito dove c’è stata l’aggressione a Riccardo Marsili – dice Michela Casini, del negozio di abbigliamento “Civico 99”, in corso Matteotti – una mia amica mi ha subito chiamato per dirmi dello scippo. Io non ho timori a dirlo: ho paura la sera quando vado a casa. Vorrei più controlli e sorveglianza. A me, se venisse l’esercito davanti al negozio e sul Corso, farebbe pure piacere. Una volta per tutte dobbiamo dire le cose come stanno».

I commercianti stanno lavorando alla stesura di un testo per una petizione. Lo hanno sottoposto alle associazioni di categoria, che ieri hanno incontrato di nuovo il sindaco Simone Millozzi e la vicesindaca Angela Pirri (che ha le deleghe al commercio), e anche agli amministratori.

La politica vorrà dire la sua. Il centrodestra intanto fa il bilancio dell’iniziativa delle bombolette. Nel tempo «309 donne si sono rivolte al nostro sportello Sos cittadino per avere lo spray per autodifesa», dicono Matteo Arcenni, Barbara Badalassi e Daniele Baroni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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