Il Tirreno

Pontedera

L’Unione Industriale compie 95 anni

L’Unione Industriale compie 95 anni

Ricostruita in un libro la storia della Confindustria pisana, l’iniziativa voluta dalla presidente Pacini

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PONTE A EGOLA. «Questo libro vuole mandare un messaggio di positività».

Così Patrizia Alma Pacini, presidente della Confindustria provinciale, commenta la pubblicazione del volume “Unione Industriale Pisana – Storie Volti Immagini”. Il libro, nato sulla base di un progetto voluto dalla stessa Pacini e coordinato da Massimiliano Valtriani (Formanova), racconta la storia dei 95 anni dell’associazione. È stato curato dal giornalista Giuseppe Meucci, con testi dei colleghi Luca Daddi, Francesco Loi, Tommaso Strambi e Guglielmo Vezzosi. Referenze fotografiche: Nicola Gronchi e Irene Taddei.

Capitoli specifici sono dedicati ai vari settori produttivi: metalmeccanica, farmaceutica, alimentare, edile, trasporti, conciario e calzaturiero, vetro, chimica, mobile, grafica, servizi alle imprese e al territorio, alta tecnologia. L’ultima parte riguarda il portale dell’Unione Industriale.

«Abbiamo cercato di evidenziare l’impresa in quanto tale, con le sue ricchezze tecnologiche – scrive la presidente Pacini nella presentazione del libro – E sfogliando queste pagine noterete che molte aziende sono già ben proiettate verso il traguardo di Industria 4. 0, utilizzando robot e macchine ad alta tecnologia nel processo produttivo. Ma abbiamo voluto mostrare e mettere in evidenza anche quella che rimane la prima ricchezza di ogni impresa: la risorsa umana. Ne è uscita, a mio giudizio di imprenditrice grafica ed editoriale, una compiuta immagine che illustra bene le articolazioni produttive e le competenze esistenti sul territorio, strumento utile anche a chi è impegnato ad attirare investimenti o a consolidare quelli esistenti». Il volume mette in evidenza anche il rapporto stretto tra ricerca e imprese: «Nella storia della nostra prestigiosa associazione che compie 95 anni ed è descritta sinteticamente nelle pagine del libro – prosegue la presidente – è evidente il forte legame che alcuni settori industriali hanno avuto – e direi, tuttora continuano ad avere – con le Università del territorio. Se questo è storicamente vero per settori quali il metalmeccanico e il farmaceutico, ci sono anche altre tipologie produttive che si avvalgono della ricerca avanzata condotta nelle Università pisane realizzando una sinergia virtuosa da tutelare e incentivare».

La pubblicazione del libro è anche l’occasione per una sintesi sullo stato dell’economia provinciale. Ci sono davvero segnali di ripresa? «Sì – risponde la presidente al “Tirreno” – ma la crisi è stata consistente e quindi non siamo ancora tornati ai livelli precedenti quanto a occupazione e produzione. Tuttavia dobbiamo guardare al lato positivo della medaglia. Ci sono aziende che hanno reagito e investito».



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