Il dolore
Due giovani arrestati per spaccio dai carabinieri
CASCINA. Non è passata inosservata una giovane coppia a bordo di una Mercedes mentre sulla Tosco-Romagnola, a Cascina, rallentava e tentava di invertire la marcia per eludere un controllo dei...
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CASCINA. Non è passata inosservata una giovane coppia a bordo di una Mercedes mentre sulla Tosco-Romagnola, a Cascina, rallentava e tentava di invertire la marcia per eludere un controllo dei carabinieri: ai militari, una volta raggiunti, era parsa ingiustificata la preoccupazione palesata dalla donna, una 28enne romena, per una cintura di sicurezza non indossata.
È così che i carabinieri di Cascina hanno sottoposto a ispezione l’autovettura, per poi rinvenire 11 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 6 grammi: si è così chiarita la preoccupazione sia della donna, sia del suo compagno, un 27enne albanese, entrambi conosciuti ai militari per i loro precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio e di stupefacenti. Proprio nell’abitazione dei due, priva di corrente elettrica, sono stati rinvenuti ulteriori 20 grammi di cocaina, una bilancia digitale, materiale idoneo al confezionamento delle dosi e denaro ritenuto provento dell’attività illecità. Per la romena e l’albanese si sono aperte le porte delle camere di sicurezza della caserma di Cascina: sono finiti in stato di arresto per la contestazione del reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
È così che i carabinieri di Cascina hanno sottoposto a ispezione l’autovettura, per poi rinvenire 11 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 6 grammi: si è così chiarita la preoccupazione sia della donna, sia del suo compagno, un 27enne albanese, entrambi conosciuti ai militari per i loro precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio e di stupefacenti. Proprio nell’abitazione dei due, priva di corrente elettrica, sono stati rinvenuti ulteriori 20 grammi di cocaina, una bilancia digitale, materiale idoneo al confezionamento delle dosi e denaro ritenuto provento dell’attività illecità. Per la romena e l’albanese si sono aperte le porte delle camere di sicurezza della caserma di Cascina: sono finiti in stato di arresto per la contestazione del reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
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