Il Tirreno

Pontedera

Studenti e migranti hanno ripulito la città dall’incuria

Studenti e migranti hanno ripulito la città dall’incuria

Iniziativa di Legambiente: impegnate centinaia di persone In tre giorni sono state raccolte decine di sacchi di rifiuti

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PONTEDERA. “Puliamo il mondo” è un’iniziativa dal nome ambizioso, che però si propone di veicolare un singolo ma fondamentale messaggio: il rispetto dell’ambiente, inteso come bene comune.

L’iniziativa si è tenuta a Pontedera, così come nei Comuni vicini. Vi hanno preso parte decine di cittadini, di tutte le età e le estrazioni sociali, in quattro uscite scaglionate su tre giornate (21, 28 e 30 ottobre).

Giovani, meno giovani, studenti, residenti, richiedenti asilo, volontari delle associazioni: le uscite per ripulire il territorio si sono tenute a La Borra, poi a La Rotta, nella zona della Piaggio e al Villaggio scolastico.

Qui sono stati coinvolti 200 studenti, “armati” di pettorina, scopa, guanti e sacchi, hanno rimosso da terra la spazzatura presente, in alcuni casi anche ingombrante, visto che sono state rinvenute intelaiature di una lavagna. A La Borra sono stati riempiti 13 sacchi, alla Rotta il triplo praticamente: 40. Scenario migliore nella zona della Piaggio e al villaggio, dove i sacchi erano molti meno.

Come sempre sono stati ritrovati rifiuti di tutte le tipologie, che poi verranno presi in carico da Geofor, che ha dato una mano per la riuscita dell’iniziativa in favore dell’ambiente e del decoro in genere.

Tra i promotori c’era anche Mattia Belli, consigliere comunale nonché presidente della commissione lavori pubblici e decentramento, che ha dichiarato: «Dobbiamo lanciare un messaggio sul tema del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente, che è di tutti. Non si tratta di risolvere il problema dell’abbandono della spazzatura, quanto di dare un esempio, partendo dal basso ed educando le nuove generazioni al rispetto per il bene comune. Che poi il nostro Comune ne paga le conseguenze anche a livello economico: nel 2016, ad esempio, dalle casse comunali sono usciti 50. 000 euro per la rimozione dei rifiuti abbandonati. È un costo che incide sulla collettività, per un servizio che in teoria non dovrebbe nemmeno esistere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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