Sicurezza
«Siamo pronti a contribuire alla vigilanza»
Sardelli, presidente di Confesercenti Valdera: siamo disposti a fare da referenti delle forze dell’ordine
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PONTEDERA. «Con l’ultima aggressione al collega Riccardo Marsili si può parlare senza mezzi di termini di una città sotto attacco. Ormai la criminalità sceglie tutti i metodi possibili, dal furto con scasso all’aggressione, per colpire i commercianti. Le istituzioni devono reagire adesso. Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà il 7 novembre. Le risposte servono subito».
È perentoria nella sua presa di posizione la Confesercenti Valdera con le parole del suo presidente Luca Sardelli. Già la settimana scorsa in una riunione con i commercianti l’associazione aveva chiesto soluzioni immediate in attesa della riunione annunciata dal prefetto Angela Pagliuca.
«Noi commercianti siamo esasperati, ma soprattutto spaventati – dice ancora il presidente Valdera – Ormai non ci sentiamo sicuri né nei nostri negozi né quando torniamo a casa. L’aggressione a Marsili, così brutale, è il segnale di un salto di qualità del crimine a Pontedera. Ormai si tratta di una vera e propria emergenza a cui si deve rispondere con forza».
«Il Comune – insiste Sardelli – deve immediatamente convocare le associazioni di categoria per mettere nero su bianco, insieme, proposte e idee. I commercianti devono sentirsi rassicurati da coloro che ci governano. Bisogna presentarsi al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con qualcosa di concreto. Non abbiamo bisogno di un tavolo in cui si prenda atto che a Pontedera c’è un problema di sicurezza. Noi che viviamo la città lo sappiamo sulla nostra pelle».
Confesercenti rilancia anche l’idea di un servizio di vigilanza privata.
«La nostra associazione – spiega il responsabile area pisana Simone Romoli – ormai da alcuni anni collabora con le Guardie di Città. Siamo disponibili a trovare soluzioni che diano tranquillità ai commercianti, sia singolarmente che attraverso dei consorzi. Nessuno vuole prendere il posto dello Stato nel controllo del territorio, ma non possiamo nemmeno aspettare i suoi tempi lunghi. Non vogliamo abbaiare alla luna. Siamo pronti in prima persona a contribuire alla vigilanza e a fare da referenti delle forze dell’ordine, così come proposto dal prefetto e dal questore per la città di Pisa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
È perentoria nella sua presa di posizione la Confesercenti Valdera con le parole del suo presidente Luca Sardelli. Già la settimana scorsa in una riunione con i commercianti l’associazione aveva chiesto soluzioni immediate in attesa della riunione annunciata dal prefetto Angela Pagliuca.
«Noi commercianti siamo esasperati, ma soprattutto spaventati – dice ancora il presidente Valdera – Ormai non ci sentiamo sicuri né nei nostri negozi né quando torniamo a casa. L’aggressione a Marsili, così brutale, è il segnale di un salto di qualità del crimine a Pontedera. Ormai si tratta di una vera e propria emergenza a cui si deve rispondere con forza».
«Il Comune – insiste Sardelli – deve immediatamente convocare le associazioni di categoria per mettere nero su bianco, insieme, proposte e idee. I commercianti devono sentirsi rassicurati da coloro che ci governano. Bisogna presentarsi al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con qualcosa di concreto. Non abbiamo bisogno di un tavolo in cui si prenda atto che a Pontedera c’è un problema di sicurezza. Noi che viviamo la città lo sappiamo sulla nostra pelle».
Confesercenti rilancia anche l’idea di un servizio di vigilanza privata.
«La nostra associazione – spiega il responsabile area pisana Simone Romoli – ormai da alcuni anni collabora con le Guardie di Città. Siamo disponibili a trovare soluzioni che diano tranquillità ai commercianti, sia singolarmente che attraverso dei consorzi. Nessuno vuole prendere il posto dello Stato nel controllo del territorio, ma non possiamo nemmeno aspettare i suoi tempi lunghi. Non vogliamo abbaiare alla luna. Siamo pronti in prima persona a contribuire alla vigilanza e a fare da referenti delle forze dell’ordine, così come proposto dal prefetto e dal questore per la città di Pisa».
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