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il 2 novembre conferenza dei servizi 

Medicina democratica lancia un appello contro la discarica

Medicina democratica lancia un appello contro la discarica

POMARANCE. «Cittadini, agriturismi, associazioni possono/devono scrivere opposizioni alla discarica privata (della Società chimica Larderello) di Bulera entro il 2 novembre, quando in Regione si...

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POMARANCE. «Cittadini, agriturismi, associazioni possono/devono scrivere opposizioni alla discarica privata (della Società chimica Larderello) di Bulera entro il 2 novembre, quando in Regione si terrà la quinta Conferenza dei servizi».

Lo annuncia Medicina Democratica, ricordando che «il progetto presentato prevede il conferimento da tutta Italia di un milione e 88mila tonnellate di rifiuti, da aggiungere ai 2,7 milioni di tonnellate già stoccate fino ad oggi nella discarica, con il passaggio di 5.285 camion di rifiuti dall’abitato di Saline di Volterra. La discarica è circondata dai due bracci del torrente Bulera, che a valle di essa si riunifica e si getta nel torrente Possera, che a sua volta è il maggiore affluente del fiume Cecina».

«L’unico Comune che si è espresso chiaramente e ripetutamente contro il prolungamento della discarica è quello di Volterra – si legge in una nota – mentre l’unica associazione è Medicina democratica, che ha sostenuto il Comitato locale nella raccolta di 1.275 firme di cittadini della Val di Cecina, consegnate da mesi alla Regione per la non autorizzazione».

Secondo Medicina democratica, «tutti i Comuni e Asa devono presentare opposizioni, perché è a rischio l’acqua dell’intera Val di Cecina. Tanto più oggi che vengono avanzate proposte per progetti geotermici da privati, con trivellazioni ad oltre 3.000 metri di profondità, come quello di Casino di Terra, di Cortolla, di Mazzolla, e perfino del Masso delle Fanciulle. Non dimenticando che il Partito Democratico ha respinto in Regione la proposta di un dissalatore Solvay, che avrebbe alleggerito la pressione sulla Val di Cecina (forti prelievi d’acqua dolce e miniere di salgemma)».

«Considerate tutte queste pressioni sulla fragile Val di Cecina – conclude Medicina democratica – già individuata nel 2003 come bisognosa di una bonifica diffusa e generale con il Progetto Cecina Bacino pilota, almeno la discarica di Bulera non sia autorizzata a proseguire la sua attività altamente impattante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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