Sicurezza
Indagine della Corte dei Conti dopo la “truffa” degli asili
Oltre all’inchiesta penale portata avanti dalla Procura della Repubblica di Pisa, un’altra è stata aperta per valutare il danno erariale: anche la responsabile del settore chiamata a dare giustificazioni
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CASCINA. La dirigente del settore firmava senza controllare gli atti che il responsabile dell’unità operativa complessa “Diritto allo studio, nidi e progettazione” del Comune, Alberto Romei, predisponeva e che poi sono serviti allo stesso dipendente comunale, ora indagato per peculato, a mettere in piedi un raggiro da almeno 250mila euro all’anno, ai danni del Comune.
Se l’indagine penale si è chiusa rivolgendo le attenzioni solo sulle responsabilità del dipendente e di due educatrici delle quali l’uomo si è in qualche modo servito per prendere i soldi che l’ente locale ha pagato sia agli asili che per progetti in favore dei disabili che mai sono stati realizzati, quella della magistratura contabile potrebbe portare a ravvisare responsabilità più ampie.
Tant’è che la procura presso la Corte dei Conti, che ha aperto un fascicolo per capire se ci sono state responsabilità di più persone rispetto al danno erariale dovuto alla condotta penalmente rilevante del dipendente del settore scuola, sta indagando anche sulla responsabile del settore, Gabriella Carrozzo. E lo fa sulla base dei risultati del lavoro della Procura di Pisa e della Guardia di Finanza, nucleo di polizia tributaria di Pisa. Nell’ambito di questa procedura anche alla dottoressa Carrozzo è stato notificato un invito a dedurre davanti alla Procura regionale della Corte dei Conti. Da questo si può dedurre che la magistratura contabile è alla ricerca di ulteriori elementi conoscitivi, utili, a conferma o meno di quelli che già possiede. E potrebbero anche essere ravvisate responsabilità da parte di chi doveva controllare e non lo ha fatto, per motivi che potranno essere i più diversi.
Tutto questo avviene mentre la Procura di Pisa con una grande velocità ha chiuso l’indagine di carattere penale e ha ottenuto il giudizio immediato per Alberto Romei, 52 anni, residente a Massa Cozzile, e per le due educatrici rimaste coinvolte nell’inchiesta sugli asili nido e i progetti per disabili, Chiara Novi, 40 anni, di Cascina, e Rossana Carla Morescalchi, 57 anni, originaria di Viareggio e residente a Cascina. Lo ha disposto il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pisa, Giulio Cesare Cipolletta, su richiesta del pubblico ministero, Giovanni Porpora. Il processo avrà inizio il primo dicembre.
Nel frattempo le due educatrici intenderanno difendersi dicendo di non essere state a conoscenza del meccanismo che aveva organizzato il responsabile comunale di un settore così delicato come è quello che riguarda i nidi e la scuola dell’infanzia in generale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Se l’indagine penale si è chiusa rivolgendo le attenzioni solo sulle responsabilità del dipendente e di due educatrici delle quali l’uomo si è in qualche modo servito per prendere i soldi che l’ente locale ha pagato sia agli asili che per progetti in favore dei disabili che mai sono stati realizzati, quella della magistratura contabile potrebbe portare a ravvisare responsabilità più ampie.
Tant’è che la procura presso la Corte dei Conti, che ha aperto un fascicolo per capire se ci sono state responsabilità di più persone rispetto al danno erariale dovuto alla condotta penalmente rilevante del dipendente del settore scuola, sta indagando anche sulla responsabile del settore, Gabriella Carrozzo. E lo fa sulla base dei risultati del lavoro della Procura di Pisa e della Guardia di Finanza, nucleo di polizia tributaria di Pisa. Nell’ambito di questa procedura anche alla dottoressa Carrozzo è stato notificato un invito a dedurre davanti alla Procura regionale della Corte dei Conti. Da questo si può dedurre che la magistratura contabile è alla ricerca di ulteriori elementi conoscitivi, utili, a conferma o meno di quelli che già possiede. E potrebbero anche essere ravvisate responsabilità da parte di chi doveva controllare e non lo ha fatto, per motivi che potranno essere i più diversi.
Tutto questo avviene mentre la Procura di Pisa con una grande velocità ha chiuso l’indagine di carattere penale e ha ottenuto il giudizio immediato per Alberto Romei, 52 anni, residente a Massa Cozzile, e per le due educatrici rimaste coinvolte nell’inchiesta sugli asili nido e i progetti per disabili, Chiara Novi, 40 anni, di Cascina, e Rossana Carla Morescalchi, 57 anni, originaria di Viareggio e residente a Cascina. Lo ha disposto il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pisa, Giulio Cesare Cipolletta, su richiesta del pubblico ministero, Giovanni Porpora. Il processo avrà inizio il primo dicembre.
Nel frattempo le due educatrici intenderanno difendersi dicendo di non essere state a conoscenza del meccanismo che aveva organizzato il responsabile comunale di un settore così delicato come è quello che riguarda i nidi e la scuola dell’infanzia in generale.
Sabrina Chiellini
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