Attenzione
Giacomo Tizzanini nuovo provveditore
Originario di Montelupo Fiorentino, ispettore scolastico di 45 anni, prende il posto di Luigi Sebastiani
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PISA. Un saluto tra tante risate e anche un bel po’ di commozione quello fatto dal provveditore agli studi Luigi Sebastiani ai presidi delle scuole della provincia di Pisa. Da lunedì farà “solo” l’ispettore per il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) in attesa che arrivi agosto e cominci a godersi la meritata e tanto attesa pensione. Al suo posto Giacomo Tizzanini, presentato già ieri mattina nella cerimonia all’istituto alberghiero di via Garibaldi. «Ubriacatevi di vita», è stato il messaggio di Sebastiani a quelli che per quattro anni e due mesi hanno lavorato con lui. «Voglio che mi aiutiate a capire e a lavorare insieme a voi», ha detto il nuovo provveditore agli studi.
«Avevamo bisogno di un provveditore autorevole, non autoritario. E lei ha rispecchiato in pieno il ruolo», ha scritto Salvatore Caruso, preside del Matteotti, in una lettera di saluto a Sebastiani che non è riuscito a finire di leggere per la commozione. L’ormai ex provveditore sembra davvero essere stato un collega per i dirigenti scolastici più che un superiore. Almeno dal clima che si è respirato ieri mattina nell’aula magna dell’istituto alberghiero. In molti hanno voluto salutarlo, in una giornata condita anche da velate polemiche rispetto a un sistema che obbliga i provveditori a fare i salti mortali per ovviare alla carenza di personale. «Abbiamo risolto molti problemi – ha precisato Sebastiani – ma attualmente continuano a esserci ancora diciotto reggenze per i dirigenti scolastici e 22 per i direttori dei servizi generali e amministrativi. Mi raccomando – ha detto ai presidi presenti – non demordete, perché se mollate voi si sfascia tutto».
Sebastiani ha anche sottolineato che «sul fronte dell’edilizia scolastica c’è ancora molto da fare. In pratica non si finisce mai e servono investimenti continui. Ma abbiamo trovato soluzioni per molte criticità in questi anni. Ora resta da risolvere la questione legata al Buonarroti di Pisa e al Marconi di San Miniato. Per il resto, mi sento di dire che abbiamo ottenuto buonissimi risultati. Anche se il mio più grande rammarico è di non essermi potuto occupare di Pisa a tempo pieno, perché ho sempre dovuto seguire altri incarichi contemporaneamente».
Un mondo della scuola pisana che Tizzanini definisce «dinamico e variegato», aggiungendo di sperare «di essere all’altezza di chi mi ha preceduto». Il nuovo provveditore ha 45 anni ed è originario di Montelupo. Ha insegnato lettere a Capraia e Limite per poi trasferirsi al Miur dove ha svolto (e continuerà) l’incarico di ispettore. «Voglio cominciare ascoltando i responsabili delle scuole per capire da dove partire», ha spiegato Luigi Tizzanini, che poi si è quasi scusato coi presidi di non essere mai diventato dirigente scolastico.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Avevamo bisogno di un provveditore autorevole, non autoritario. E lei ha rispecchiato in pieno il ruolo», ha scritto Salvatore Caruso, preside del Matteotti, in una lettera di saluto a Sebastiani che non è riuscito a finire di leggere per la commozione. L’ormai ex provveditore sembra davvero essere stato un collega per i dirigenti scolastici più che un superiore. Almeno dal clima che si è respirato ieri mattina nell’aula magna dell’istituto alberghiero. In molti hanno voluto salutarlo, in una giornata condita anche da velate polemiche rispetto a un sistema che obbliga i provveditori a fare i salti mortali per ovviare alla carenza di personale. «Abbiamo risolto molti problemi – ha precisato Sebastiani – ma attualmente continuano a esserci ancora diciotto reggenze per i dirigenti scolastici e 22 per i direttori dei servizi generali e amministrativi. Mi raccomando – ha detto ai presidi presenti – non demordete, perché se mollate voi si sfascia tutto».
Sebastiani ha anche sottolineato che «sul fronte dell’edilizia scolastica c’è ancora molto da fare. In pratica non si finisce mai e servono investimenti continui. Ma abbiamo trovato soluzioni per molte criticità in questi anni. Ora resta da risolvere la questione legata al Buonarroti di Pisa e al Marconi di San Miniato. Per il resto, mi sento di dire che abbiamo ottenuto buonissimi risultati. Anche se il mio più grande rammarico è di non essermi potuto occupare di Pisa a tempo pieno, perché ho sempre dovuto seguire altri incarichi contemporaneamente».
Un mondo della scuola pisana che Tizzanini definisce «dinamico e variegato», aggiungendo di sperare «di essere all’altezza di chi mi ha preceduto». Il nuovo provveditore ha 45 anni ed è originario di Montelupo. Ha insegnato lettere a Capraia e Limite per poi trasferirsi al Miur dove ha svolto (e continuerà) l’incarico di ispettore. «Voglio cominciare ascoltando i responsabili delle scuole per capire da dove partire», ha spiegato Luigi Tizzanini, che poi si è quasi scusato coi presidi di non essere mai diventato dirigente scolastico.
Andreas Quirici
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