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Pontedera

Dosi con lo sconto ai clienti più assidui: in 26 verso il processo

Dosi con lo sconto ai clienti più assidui: in 26 verso il processo

Chiesto il rinvio a giudizio per decine di episodi di spaccio Identificati i consumatori visti nella pineta di Migliarino

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PISA. Sapevano dove trovarli. O erano loro pronti a farsi trovare dai clienti. Bastava presentarsi nella pineta di Migliarino e di sicuro chi voleva acquistare cocaina non tornava a casa a mani vuote.

Per almeno due anni, dal 2009 al 2011, il supermercato a cielo aperto che era ed è uno dei motivi per cui c’è ancora chi si addentra nel bosco a ridosso della ferrovia ha ospitato pusher nordafricani, tutti marocchini.

È un’indagine in là nel tempo che i tempi della giustizia porta ora davanti a un giudice con una richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura.

Detenzione ai fini di spaccio, in concorso, nell’ipotesi più grave che fissa il minimo della pena a sei è l’accusa per la quale viene chiesto al giudice delle udienze preliminari di processare 26 persone, di cui 25 del Marocco e una italiana, di Vecchiano.

Gli imputati, residenti o domiciliati tra Pisa e la Valdera, sono Boucheaib Bahja 30 anni; Michele Barsanti 44 anni, di Vecchiano; Abdrahim Ben Jarmouni 31 anni; Akim Bouaza 41 anni; Mohammed Bouchareb 39 anni; Mausori Brahim 34 anni; Abdessalam El Fallah 28 anni; Mohammed El Fallah 38 anni; Nabil El Jarmouni 25 anni; Said Essadik 27 anni; Mohammed Jarmouni 64 anni; Moustapha Jarmouni 42 anni; Youssef Jarmouni 27 anni; Jamali Kamali 25 anni; Rahal Nasrallah 44 anni; Saleh Nasrallah 25 anni; Said Nasrallah 36 anni; El Mustafa Nasry 44 anni; Kalid Ouakkas 38 anni; El Mostafà Sadeddine 38 anni; El Hassane Sadik 53 anni; Rachid Scharmony 37 anni; Youssef Slaiti 34 anni; Zituni Ssadike 42 anni; Soufiane Zarrae 30 anni; Hamid Zzarouki 43 anni.

Barsanti è accusato di aver tenuto in casa cocaina per poi confezionare dosi da smerciare.

Gli alti 25 imputati, invece, secondo la Procura erano mimetizzati nella pineta in attesa dei clienti.

Consumatori tutti italiani che con 40 euro si compravano una dose di coca con una frequenza spesso settimanale, ma in alcuni casi anche con una maggiore frequenza.

C’erano alcuni clienti fissi che per decine di volte si sono inoltrati nel bosco per acquistare la sostanza stupefacenti, sempre dal pusher di fiducia. Uno in particolare, residente a Viareggio, 53 anni, e con precedenti per spaccio, aveva collezionato almeno cento episodi. Da cliente assiduo gli facevano lo sconto: per una dose erano sufficienti 30 euro.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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