Il Tirreno

Pontedera

Dopo la rapina più agenti e controlli fino alle 21

di Sabrina Chiellini
Dopo la rapina più agenti e controlli fino alle 21

Il sindaco Millozzi: «Abbiamo deciso di potenziare la polizia municipale» Il Comune interverrà anche per migliorare l’illuminazione in via dei Portici

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PONTEDERA. Sicurezza e decoro: solo se stanno insieme possono aiutare ad allontanare quel senso di paura che ormai hanno i commercianti e gli abitanti del centro di Pontedera. Non è stato un solo episodio a richiamare l’attenzione dei cittadini. Prima i furti nei negozi, la banda del tombino o più semplicemente dei balordi in cerca di pochi spiccioli. Poi le rapine alle farmacia e i borseggi. Infine l’aggressione a un commerciante per rubargli il borsello. E molti altri piccoli episodi, come i furti sulle auto, che sono avvenuti nelle strade tra via dei Portici e via Marconcini, a due passi da Corso Matteotti. Tralasciando quello che è successo recentemente alla stazione ferroviaria dove un sedicenne ci ha rimesso la milza per avere reagito al ladro che gli aveva rubato il telefono cellulare.

Sabato, oltre alla rapina per strada ai danni di Riccardo Marsili, c’è stato un altro furto nel negozio Ovs Kids, nella piazza davanti al municipio. Mentre una commessa era al lavoro in una parte del negozio che è lontana dalla cassa, qualcuno è entrato e ha portato via l’incasso.

«Non mi sono accorta di niente – racconta la commessa – ma quando ho aperto il cassetto i soldi erano spariti».

Nel tratto del corso vicino a Palazzo Stefanelli negli ultimi tempi ci sono stati altri piccoli furti, di merce esposta nei negozi.

Ecco che la richiesta di una maggiore attenzione per quello che è il “salotto buono” della città, per il principale corso cittadino, è inevitabile.

Più volte lo stesso Riccardo Marsili, che sabato sera è stato aggredito davanti al ristorante “La Polveriera”, ha scritto al Comune chiedendo interventi per allontanare il degrado da via dei Portici. Scritte sui muri, spazzatura, bottiglie e carta lasciate da chi frequenta la strada. In via Marconcini poi, pochi giorni fa, i ladri hanno “ripulito” l’auto della moglie di Marsili.

«Non possiamo andare avanti in questo modo – è stata la considerazione di Marsili, dopo il fatto di cui è stato protagonista – il Comune, le forze dell’ordine e tutti quelli che possono lavorare per la sicurezza, devono mettersi insieme per fare qualcosa».

Lungo via dei Portici sono state trovate anche siringhe abbandonate, evidente segnale di un disagio.

Il sindaco, Simone Millozzi, da noi interpellato, spiega che il Comune intende fare la propria parte. «La nostra polizia municipale è tra le più attive – spiega – Come ho detto in occasione della visita del prefetto, abbiamo deliberato di assumere altri quattro agenti della Municipale. E dopo i fatti di questi ultimi giorni ho chiesto al comandante di aumentare i controlli effettuati dalle pattuglie a piedi nel centro. Finora i servizi si concludevano alle 20, ho dato disposizioni perché vengano estesi fino alle 21 e quindi ci sia maggiore vigilanza alla chiusura dei negozi, ovviamente compatibilmente con le esigenze degli altri servizi».

Il sindaco rinnova l’invito alle forze dell’ordine ad aumentare i controlli e a mettere in campo tutte le forze possibili, pur sapendo che gli organici delle forze dell’ordine sono ridotti. Come è già stato segnalato circa un anno fa, non sempre a Pontedera la notte è presente una pattuglia, anche se ovviamente la compagnia dei carabinieri di Pontedera ha sempre in servizio, 24 ore su 24, la Radiomobile. Soprattutto per i servizi che riguardano la polizia, la rotazione sui turni da effettuare all’esterno spesso si scontra con la difficoltà di fare uscire gli agenti che già svolgono servizi negli uffici e questo a volte determina una minore copertura dei servizi di controllo. Millozzi promette anche investimenti in telecamere e illuminazione.

«Se è possibile, ora che so che si chiede una maggiore illuminazione di via dei Portici e via Marconcini, faremo in modo di intervenire. Abbiamo già messo in cantiere lavori per l’illuminazione e la videosorveglianza. Ma in tutto questo, e faccio appello anche alla magistratura, serve, ne sono sempre più convinto, lavorare perché si arrivi ad una certezza delle pene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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