Il Tirreno

Pontedera

Commerciante pestato e rapinato all’uscita dal negozio: "Un incubo"

di Sabrina Chiellini
Riccardo Marsili (foto Franco Silvi)
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Riccardo Marsili (foto Franco Silvi)

Serata da incubo per Riccardo Marsili: "Mi aspettavano, ne sono certo". L'episodio nel centro di Pontedera

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PONTEDERA. Il percorso dal suo negozio a dove parcheggia l’auto è diventato ormai familiare per uno dei commercianti più conosciuti di Pontedera, Riccardo Marsili, 75 anni, dell’omonimo negozio di scarpe e abbigliamento, situato nella vetrina dello shopping di Pontedera, corso Matteotti. Tutti i giorni lui fa la stessa strada. Eppure l’altra sera a Marsili è successo qualcosa di molto grave, nella città dove è nato e dove da sempre è abituato a muoversi con tranquillità. Ma ora non è più così.

Due giovani – erano le 20, 20 circa, quindi un’ora in cui in giro, specialmente il sabato sera, c’è tanta gente – lo hanno atteso davanti al ristorante “La polveriera”. «Mi aspettavano, ne sono certo – racconta Marsili, dopo che è stato dimesso dall’ospedale – Non ho avuto il tempo di fare niente: mi hanno dato due pugni in faccia, mi hanno rotto gli occhiali e ferito al naso, mi hanno steso a terra, dopo che mi erano saltati addosso». Volevano la borsa che Marsili aveva a tracolla. Ma lui non era pronto a mollarla. Anche se poi una volta che è finito per terra sono riusciti a prenderla. Tutto questo è avvenuto davanti al ristorante, tanto che la proprietaria, quando ha sentito urlare, prima ha pensato che i due giovani stessero litigando ma poi ha visto cosa stava succedendo ed è intervenuta. I due sono fuggiti per le strade vicine al corso, diventate, come è stato evidente dopo la rapina alla farmacia “Lapucci”, una facile via di fuga per i malviventi.

Il commerciante fino a domenica 29 è stato all’ospedale Lotti di Pontedera, poi è tornato al lavoro: i negozi erano aperti per la fiera. «Non ha fratture – aggiunge la moglie Mirella – ma ha diverse contusioni e molti dolori. I medici lo hanno trattenuto sotto osservazione per escludere conseguenze più gravi. Quei due giovani sono riusciti a fuggire con la borsa che aveva, portando via soldi e tutto quello che c’era dentro. Ma il fatto che più ci colpisce è che lo hanno picchiato, rischiando di fargli del male».

Lo hanno colpito con calci e pugni pur di strappargli la borsa. La notizia della rapina ha fatto il giro della città, in modo particolare tra i commercianti. I clienti della “Polveriera”, ma anche un cittadino che abita in via dei Portici e che ha cercato di inseguire i rapinatori, sono rimasti molto colpiti. Quei due non si sono fatti scrupoli ad aggredire il commerciante in un orario in cui è facile incontrare cittadini a passeggio. «Siamo tutti molto preoccupati per quello che sta succedendo nel centro cittadino – aggiunge Marsili – la situazione sembra stia un po’sfuggendo di mano...».

L’altra sera al momento del fatto non c’è stato l’intervento di alcuna pattuglia in quanto, così è stato detto, c’era stato un furto in un altro negozio del centro. I residenti di via dei Portici e di via Marconcini tornano a fare presente che nelle due strade, specialmente di sera, il rischio di fare brutti incontri è concreto. Se l’incubo delle rapine alle farmacie è finito con l’arresto del presunto autore dei colpi, la preoccupazione resta comunque abbastanza alta. E i commercianti si sentono in dovere di dire che qualcosa sta cambiando nella piccola città di provincia. «Abbiamo bisogno di un aiuto concreto da parte degli amministratori comunali, oltre che dalle forze dell’ordine, per affrontare un tema, come quello della sicurezza, che riguarda tutti, non solo la nostra categoria», conclude Marsili.

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