Gioco
Piaggio: sale a 25,1 milioni l’utile nei primi nove mesi
Pubblicati i dati di bilancio del terzo trimestre: i ricavi superano il miliardo La quota di mercato in Europa è del 15,2% che cresce al 25,4% nei soli scooter
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PONTEDERA. La Piaggio, guidata da Roberto Colaninno, chiude il terzo trimestre del 2017 con una crescita degli utili e dei ricavi, rispettivamente a 25,1 milioni di euro (+31,2% rispetto ai 19,2 milioni registrati al 30 settembre 2016) e 1,053 miliardi (+2,5% rispetto a 1,031,7 miliardi registrati al 30 settembre 2016). Lo comunica una nota dell’azienda.
Rispetto al corrispondente periodo del 2016, dunque, al 30 settembre 2017 il Gruppo Piaggio ha registrato performance in netto miglioramento e la riduzione del debito.
Il margine lordo industriale è stato pari a 327,1 milioni, con un incremento del 5,6% rispetto ai 309,9 milioni registrati al 30 settembre 2016. L'incidenza del margine lordo industriale sul fatturato netto è pari al 30,9% (30% al 30 settembre 2016).
Le spese operative sostenute dal Gruppo al 30 settembre scorso sono risultate pari a 258 milioni, in incremento (+3,4%) rispetto al dato del corrispondente periodo del 2016 per effetto della crescita degli ammortamenti. Al netto degli ammortamenti, le spese operative al 30 settembre hanno registrato una riduzione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
L'evoluzione del conto economico porta a un Ebitda consolidato di 159 milioni, in crescita del 12,4% rispetto ai 141,5 milioni registrati al 30 settembre 2016. L'Ebitda margin è pari al 15% (13,7% al 30 settembre 2016).
Al 30 settembre il gruppo ha venduto nel mondo 299.400 veicoli a due ruote, in incremento del 12,4% (266.400 al 30 settembre 2016), per un fatturato netto di 771,8 milioni in crescita del 5,7% (730 milioni al 30 settembre 2016).
Il dato include anche i ricambi e gli accessori, che hanno consuntivato un fatturato pari a 101,3 milioni, in crescita del 4% rispetto al risultato dei primi nove mesi del 2016.
Sempre al 30 settembre di quest'anno, la Piaggio ha mantenuto la leadership in Europa con una quota di mercato complessiva del 15,2% che sale al 25,4% se si considera il solo settore scooter.
Rimane particolarmente forte la presenza del Gruppo nel mercato nordamericano dello scooter, dove raggiunge quota 20% e sul cui territorio l’azienda di Pontedera è già impegnata a rafforzare la presenza anche nel segmento moto.
Nel settore scooter si segnalano principalmente gli ottimi risultati del brand Vespa che ha incrementato le vendite nel mondo dell'11,4% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, rafforzando la presenza in particolare nel mercato Emea, dove ha registrato una crescita dei ricavi del 16,5% e in India, dove ha messo a segno una crescita dei ricavi dell'31,3%.
Anche il settore moto ha segnato importanti risultati. Il brand Aprilia ha registrato un incremento delle vendite in particolare generato dalle naked della famiglia Tuono, dalle nuove Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900 (lanciate sul mercato a giugno 2017) e dalle nuove 125cc, RS e Tuono, lanciate ad aprile. Il fatturato di Moto Guzzi è stato spinto in particolare dal positivo andamento delle vendite delle V7, di cui ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario celebrato con un modello ad hoc.
Ieri il titolo Piaggio ha chiuso a 2,672 euro (-1,62%). In un anno è cresciuto del 66,63%.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Rispetto al corrispondente periodo del 2016, dunque, al 30 settembre 2017 il Gruppo Piaggio ha registrato performance in netto miglioramento e la riduzione del debito.
Il margine lordo industriale è stato pari a 327,1 milioni, con un incremento del 5,6% rispetto ai 309,9 milioni registrati al 30 settembre 2016. L'incidenza del margine lordo industriale sul fatturato netto è pari al 30,9% (30% al 30 settembre 2016).
Le spese operative sostenute dal Gruppo al 30 settembre scorso sono risultate pari a 258 milioni, in incremento (+3,4%) rispetto al dato del corrispondente periodo del 2016 per effetto della crescita degli ammortamenti. Al netto degli ammortamenti, le spese operative al 30 settembre hanno registrato una riduzione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
L'evoluzione del conto economico porta a un Ebitda consolidato di 159 milioni, in crescita del 12,4% rispetto ai 141,5 milioni registrati al 30 settembre 2016. L'Ebitda margin è pari al 15% (13,7% al 30 settembre 2016).
Al 30 settembre il gruppo ha venduto nel mondo 299.400 veicoli a due ruote, in incremento del 12,4% (266.400 al 30 settembre 2016), per un fatturato netto di 771,8 milioni in crescita del 5,7% (730 milioni al 30 settembre 2016).
Il dato include anche i ricambi e gli accessori, che hanno consuntivato un fatturato pari a 101,3 milioni, in crescita del 4% rispetto al risultato dei primi nove mesi del 2016.
Sempre al 30 settembre di quest'anno, la Piaggio ha mantenuto la leadership in Europa con una quota di mercato complessiva del 15,2% che sale al 25,4% se si considera il solo settore scooter.
Rimane particolarmente forte la presenza del Gruppo nel mercato nordamericano dello scooter, dove raggiunge quota 20% e sul cui territorio l’azienda di Pontedera è già impegnata a rafforzare la presenza anche nel segmento moto.
Nel settore scooter si segnalano principalmente gli ottimi risultati del brand Vespa che ha incrementato le vendite nel mondo dell'11,4% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, rafforzando la presenza in particolare nel mercato Emea, dove ha registrato una crescita dei ricavi del 16,5% e in India, dove ha messo a segno una crescita dei ricavi dell'31,3%.
Anche il settore moto ha segnato importanti risultati. Il brand Aprilia ha registrato un incremento delle vendite in particolare generato dalle naked della famiglia Tuono, dalle nuove Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900 (lanciate sul mercato a giugno 2017) e dalle nuove 125cc, RS e Tuono, lanciate ad aprile. Il fatturato di Moto Guzzi è stato spinto in particolare dal positivo andamento delle vendite delle V7, di cui ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario celebrato con un modello ad hoc.
Ieri il titolo Piaggio ha chiuso a 2,672 euro (-1,62%). In un anno è cresciuto del 66,63%.
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