Toscana
Paese in lacrime per Rossella, l'autista simbolo di coraggio - Foto
La comunità di Peccioli si è stretta intorno alla famiglia dell’autista alla quale i colleghi donarono le ferie per curarsi
PECCIOLI. Le campane a festa alla fine del funerale, simbolo del paese, dell’intera comunità, che saluta una delle sue donne. Rossella Cionini, 54 anni, di Peccioli, autista della Ctt Nord, esempio di forza e coraggio, oltre che di mamma, strappata alla vita troppo presto ma non per questo senza avere il tempo di farsi volere bene dai familiari, dai colleghi e da chi l’ha conosciuta.
In tanti si sono ritrovati nella chiesa di San Verano a Peccioli per l’ultimo saluto a Rossella. E se la pioggia ha accompagnato la prima parte della cerimonia funebre, uno squarcio di sole è tornato a illuminare il cielo quando la bara, coperta di fiori ma anche dalla divisa da autista di autobus che Rossella indossava con orgoglio, ha lasciato Peccioli per la cremazione.
IL FATTO Addio a Rossella, in Ctt le donarono le ferie per curarsi
Le volontà di Rossella e della sua famiglia che ha voluto un funerale in grande semplicità sono state rispettate. Grande la commozione mentre il sacerdote, quasi alla fine della messa, si è fermato per una breve riflessione sulla vita e sulla fede, partendo dalle parole di un canto liturgico. «Quando busserò alla tua porta, avrò fatto tanta strada, avrò piedi stanchi e nudi, avrò mani bianche e pure». E Rossella di strada ne aveva fatta tanta e aveva saputo spendersi per gli altri. E oggi sarà lei l’angelo custode di tanti che, nell’ultima fase della malattia, le sono stati vicini. Il suo ricordo resterà per sempre legato alla generosità dei colleghi, quando, nel maggio 2014, Rossella non aveva più giorni per restare a casa a curarsi. Doveva tornare al lavoro, su un bus di linea della Ctt Nord. A salvarla, però, ci pensarono i colleghi. Con una sottoscrizione straordinaria: chi voleva poteva donare alla donna uno dei tre giorni a cui aveva diritto per le festività soppresse. La "colletta" aveva permesso a Rossella di curarsi - regalando a sua volta giorni di ferie ad altri colleghi - e poi tornare a lavoro. Era tornata alla guida del bus, insieme a quelli che chiamava i "miei angeli custodi".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.16049596:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2017/10/28/fotogalleria/l-addio-a-rossella-l-autista-a-cui-i-colleghi-donarono-le-ferie-per-curarsi-1.16049596]]
Il destino l’ha separata da loro, ma non dai loro ricordi che loro si porteranno di lei. «Hai lottato da grande guerriero», ha scritto su Facebook un’amica. A Peccioli Rossella la conoscevano tutti e la notizia della sua morte ha colpito l’intera comunità. Non solo perché speravano che alla fine la malattia non l’avesse vinta, ma perché Rossella con la sua forza di volontà era diventata un punto di riferimento.
I colleghi si sono chiusi in un silenzio profondo che dice più di tante parole. Un silenzio che la stessa famiglia, piegata dal dolore, ha sperato potesse accompagnare l’ultimo viaggio della loro cara che è scomparsa nello stesso giorno in cui è morta anche un’altra pecciolese che ora viveva nell’Empolese. A volte anche un abbraccio e un semplice sguardo possono essere di conforto. Come quando all’inizio della cerimonia funebre, il figlio è arrivato tenendo tra le mani la fotografia di Rossella. L’immagine di un momento felice, e ce ne saranno stati tanti. Ognuno, c’è da esserne sicuri, li ha ricordati durante la messa di addio all’amica così sfortunata, ma anche pronta a ricompensare chi l’aveva aiutata nei momenti di difficoltà. Lei che non aveva mai smesso di ringraziarli. Ed era stata sua, di questa battagliera autista, l'idea che il disegno di legge che permettesse di donare le ferie ai colleghi in difficoltà fosse chiamato "Legge degli angeli", tanto che il suo caso finì al centro delle cronache nazionali.
La sua storia aveva commosso anche chi non la conosceva, così come è successo con la sua morte, il viaggio, l’ultimo, che molti avrebbero voluto che non fosse arrivato così presto. (s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
