Proteste
Interviene per difendere una donna e scoppia la lite
Movimentato episodio alla stazione tra due immigrati identificati dai carabinieri Il fatto ha creato allarme perché si pensava a una rissa per motivi di spaccio
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PONTEDERA. Pensavano che ci fosse un uomo lungo la ferrovia quando hanno visto due stranieri che si picchiavano vicino al quarto binario alla stazione ferroviaria di Pontedera. Mancavano pochi minuti alle 22 e la scena che alcuni passeggeri hanno notato poteva fare pensare alla classica rissa tra persone che gravitano nel mondo dello spaccio di droga. Invece, come poi hanno accertato i carabinieri della compagnia di Pontedera intervenuti con più pattuglie, i due uomini si sono picchiati per una ragione ben diversa.
Un nordafricano stava litigando in maniera piuttosto violenta con la sua compagna. Urla e percosse hanno attirato l’attenzione di un senegalese che vive a Pontedera e lavora come addetto alla sicurezza in una discoteca. Quest’ultimo ha prima invitato il nordafricano a fermarsi e, quando ha visto che non smetteva, è passato alle maniere forti. Ha preso lui a calci e pugni il compagno manesco. Ma dividere i due uomini non è stato affatto semplice. Entrambi sono stati poi bloccati dai carabinieri che li hanno accompagnati in caserma. Il marocchino ha riferito di essere stato aggredito lungo i binari, mostrando i segni delle percosse. Il buttafuori ha ovviamente replicato raccontando di essere intervenuto in difesa della donna che poco prima aveva visto malmenare. Risultato? Entrambi identificati e lasciati andare. Se lo vorranno si faranno refertare da un medico per le lesioni e poi potranno querelarsi a vicenda. Ma per i carabinieri la storia è finita lì, stando a quanto è stato spiegato.
Eppure in tanti, dopo avere visto le pattuglie dei militari nella zona della stazione hanno pensato al peggio. Cioè che ci fosse stata l’ennesima rissa nella zona di Piazza Unità d’Italia per ragioni di spaccio o che qualcuno fosse stato aggredito.
Esattamente come era successo una settimana fa a un ragazzo di 16 anni che ha reagito al ladro il quale gli aveva portato via il cellulare ma alla fine ci ha rimesso la milza. Uno dei pugni ricevuti gli ha causato la frattura della milza stessa che gli è stata asportata durante un intervento chirurgico in ospedale. Un brutto episodio che non ha avuto un epilogo peggiore in quanto è intervenuta una terza persona, un marocchino già identificato dalla polizia, che ha separato i due e ha costretto il ladro a restituire il telefono cellulare. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un nordafricano stava litigando in maniera piuttosto violenta con la sua compagna. Urla e percosse hanno attirato l’attenzione di un senegalese che vive a Pontedera e lavora come addetto alla sicurezza in una discoteca. Quest’ultimo ha prima invitato il nordafricano a fermarsi e, quando ha visto che non smetteva, è passato alle maniere forti. Ha preso lui a calci e pugni il compagno manesco. Ma dividere i due uomini non è stato affatto semplice. Entrambi sono stati poi bloccati dai carabinieri che li hanno accompagnati in caserma. Il marocchino ha riferito di essere stato aggredito lungo i binari, mostrando i segni delle percosse. Il buttafuori ha ovviamente replicato raccontando di essere intervenuto in difesa della donna che poco prima aveva visto malmenare. Risultato? Entrambi identificati e lasciati andare. Se lo vorranno si faranno refertare da un medico per le lesioni e poi potranno querelarsi a vicenda. Ma per i carabinieri la storia è finita lì, stando a quanto è stato spiegato.
Eppure in tanti, dopo avere visto le pattuglie dei militari nella zona della stazione hanno pensato al peggio. Cioè che ci fosse stata l’ennesima rissa nella zona di Piazza Unità d’Italia per ragioni di spaccio o che qualcuno fosse stato aggredito.
Esattamente come era successo una settimana fa a un ragazzo di 16 anni che ha reagito al ladro il quale gli aveva portato via il cellulare ma alla fine ci ha rimesso la milza. Uno dei pugni ricevuti gli ha causato la frattura della milza stessa che gli è stata asportata durante un intervento chirurgico in ospedale. Un brutto episodio che non ha avuto un epilogo peggiore in quanto è intervenuta una terza persona, un marocchino già identificato dalla polizia, che ha separato i due e ha costretto il ladro a restituire il telefono cellulare. (s. c.)
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