Lutto
La protesta
«Il cibo non ci piace dateci i buoni pasto» Migranti in piazza
VOLTERRA. «Questo cibo non ci piace, vogliamo i buoni pasto». È arrivata anche a Volterra la protesta dei migranti che chiedono cibo migliore rispetto a quello che ricevono nel centro di Saline di...
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VOLTERRA. «Questo cibo non ci piace, vogliamo i buoni pasto».
È arrivata anche a Volterra la protesta dei migranti che chiedono cibo migliore rispetto a quello che ricevono nel centro di Saline di Volterra che è gestito dalla Croce Rossa. L’altro giorno una ventina di migranti richiedenti asilo hanno preso l’autobus e sono saliti a Volterra per incontrare il presidente della Croce Rossa e le forze dell’ordine.
Casualmente passava dalla piazza anche il sindaco, Marco Buselli, che si è fermato ad ascoltare le loro richieste che al momento non pare verranno accolte.
La Croce Rossa, infatti, ha spiegato di avere organizzato un buon servizio con tanto di catering, cibo selezionato in base alle esigenze dei migranti e anche alle abitudini del Paese di origine. Di conseguenza difficilmente l’associazione potrà fare un passo indietro. È anche vero che ormai gli ospiti di quasi tutti i centri di accoglienza della provincia hanno protestato a più riprese per il vitto che ricevono. Chiedono di avere i buoni pasto, così da poterli utilizzare come meglio credono, anche se i regolamenti previsti per l’accoglienza, nel momento in cui le prefetture danno in gestione il servizio, prevedono che sia chi si aggiudica l’appalto a pensare all’accoglienza in tutti i suoi aspetti.
«Il cibo è buono – dice Marco Villanelli della Croce Rossa – e il servizio di catering è stato concordato con loro. Non credo che la richiesta dei buoni pasto possa essere accolta in alcun modo».
I migranti hanno protestato davanti al Palazzo dei Priori, sotto lo sguardo dei cittadini e dei turisti, ma in maniera del tutto pacifica, senza creare particolari intralci.
Proteste simili ci sono state nei centri di Cascina, Ponsacco e Pisa, oltre che di San Giuliano, gestito sempre dalla Croce Rossa. In tutte le strutture, anche in quelle gestite da privati, in genere viene proposto un menu che permette agli stranieri richiedenti asilo una maggiore varietà di cibi che sono di qualità e vengono serviti in quantità adeguata, nel rispetto della loro religione. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È arrivata anche a Volterra la protesta dei migranti che chiedono cibo migliore rispetto a quello che ricevono nel centro di Saline di Volterra che è gestito dalla Croce Rossa. L’altro giorno una ventina di migranti richiedenti asilo hanno preso l’autobus e sono saliti a Volterra per incontrare il presidente della Croce Rossa e le forze dell’ordine.
Casualmente passava dalla piazza anche il sindaco, Marco Buselli, che si è fermato ad ascoltare le loro richieste che al momento non pare verranno accolte.
La Croce Rossa, infatti, ha spiegato di avere organizzato un buon servizio con tanto di catering, cibo selezionato in base alle esigenze dei migranti e anche alle abitudini del Paese di origine. Di conseguenza difficilmente l’associazione potrà fare un passo indietro. È anche vero che ormai gli ospiti di quasi tutti i centri di accoglienza della provincia hanno protestato a più riprese per il vitto che ricevono. Chiedono di avere i buoni pasto, così da poterli utilizzare come meglio credono, anche se i regolamenti previsti per l’accoglienza, nel momento in cui le prefetture danno in gestione il servizio, prevedono che sia chi si aggiudica l’appalto a pensare all’accoglienza in tutti i suoi aspetti.
«Il cibo è buono – dice Marco Villanelli della Croce Rossa – e il servizio di catering è stato concordato con loro. Non credo che la richiesta dei buoni pasto possa essere accolta in alcun modo».
I migranti hanno protestato davanti al Palazzo dei Priori, sotto lo sguardo dei cittadini e dei turisti, ma in maniera del tutto pacifica, senza creare particolari intralci.
Proteste simili ci sono state nei centri di Cascina, Ponsacco e Pisa, oltre che di San Giuliano, gestito sempre dalla Croce Rossa. In tutte le strutture, anche in quelle gestite da privati, in genere viene proposto un menu che permette agli stranieri richiedenti asilo una maggiore varietà di cibi che sono di qualità e vengono serviti in quantità adeguata, nel rispetto della loro religione. (s. c.)
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