Il dolore
associazioni
Nasce un presidio di “Libera”
Lo scopo è sollecitare la società civile nella lotta alle mafie
2 MINUTI DI LETTURA
SAN ROMANO. Nei giorni scorsi al Circolo Arci Torre Giulia di San Romano è nato il presidio di Libera.
«Il presidio - si legge in una nota - riunisce persone, enti ed associazioni dei Comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Santa Maria a Monte, Montopoli Val d'Arno, San Miniato e Santa Croce che si riconoscono nei principi ispiratori di Libera. L'adesione e la sottoscrizione del patto di presidio impegna gli aderenti ad impegnarsi per la lotta alle mafie, all'illegalità, a diffondere una cultura ed un'educazione alla giustizia sociale ed alla responsabilità personale. Un impegno sempre più necessario per costruire una nuova speranza e vincere la rassegnazione che ci spinge a non credere che sia possibile cambiare in meglio la società in cui viviamo».
Il presidio del Comprensorio del Cuoio e della Calzatura sarà intitolato a Genovese Pagliuca, vittima innocente di mafia.
"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata nel 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.
«Il presidio - si legge in una nota - riunisce persone, enti ed associazioni dei Comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Santa Maria a Monte, Montopoli Val d'Arno, San Miniato e Santa Croce che si riconoscono nei principi ispiratori di Libera. L'adesione e la sottoscrizione del patto di presidio impegna gli aderenti ad impegnarsi per la lotta alle mafie, all'illegalità, a diffondere una cultura ed un'educazione alla giustizia sociale ed alla responsabilità personale. Un impegno sempre più necessario per costruire una nuova speranza e vincere la rassegnazione che ci spinge a non credere che sia possibile cambiare in meglio la società in cui viviamo».
Il presidio del Comprensorio del Cuoio e della Calzatura sarà intitolato a Genovese Pagliuca, vittima innocente di mafia.
"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata nel 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google