Il Tirreno

Pontedera

«Non riesco più a scommetterci» 

L’ex assessore Guazzini esce dal Partito Democratico

L’ex assessore Guazzini esce dal Partito Democratico

SAN MINIATO. Aria di lista civica a San Miniato? Non si sa. Ma da oggi a sinistra c’è una nuova tiratrice libera: Manola Guazzini. Dopo le polemiche e le discussioni di questi ultimi mesi, infatti, l’...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Aria di lista civica a San Miniato? Non si sa. Ma da oggi a sinistra c’è una nuova tiratrice libera: Manola Guazzini. Dopo le polemiche e le discussioni di questi ultimi mesi, infatti, l’ex assessora nonché ex segretaria di circolo è uscita formalmente dal Partito Democratico.

Lo ha fatto mercoledì sera con una lettera rivolta al segretario del partito saminiatese Simone Giglioli, suo “compagno” di botta e risposta negli ultimi tempi.

«Non riesco più a scommettere sul Pd», scrive Guazzini, rivolta a Giglioli. «Molti attribuiranno questa mia scelta al “rancore”, parola diventata buona contro le persone politicamente non allineate. Ma spero ci sarà almeno qualcuno che riconoscerà che, dopo la mia estromissione dalla giunta, ho continuato a sollevare problemi e a fare proposte, sia nelle sedi istituzionali come nel partito. Ho perfino dato fiducia alla tua prima candidatura alla segreteria ritenendo che, al di là delle posizioni politiche, tu potessi garantire un confronto. Devo riconoscere che non lo hai voluto o non ci sei riuscito».

Malgrado questo, non si annuncia alcuna adesione a Mdp – Articolo 1. Si allegano però motivazioni dello strappo, nazionali e locali. «A sinistra si fa terra bruciata mentre sembra che Berlusconi possa ancora avere una quarta resurrezione – continua Guazzini – Sul piano locale non c’è stata nessuna vera discussione sulle scelte. Il fatto che alcune di queste (emblematica quella del liceo) siano state oggi rovesciate, senza una prospettiva, è la spia dell’incapacità, nonostante i toni da “San Miniato capitale”, di delineare una prospettiva. E si potrebbe continuare elencando politiche urbanistiche quasi mai coerenti con l’idea di rispetto del territorio, o il fatto che sono rimaste lettera morta le proposte più innovative: la valorizzazione dell’asse della Tosco-Romagnola, gli incentivi sui fondi sfitti, l’albergo diffuso. Se ci saranno progetti politici che puntano a rilanciare politiche di governo progressiste, mi metterò a disposizione».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa