Sicurezza
«Il palazzetto resterà al servizio dei cittadini»
Il sindaco Gabbanini rassicura sul futuro utilizzo dell’impianto di Carismi dopo che è saltata l’operazione con cui il Comune avrebbe dovuto comprarlo
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SAN MINIATO. «Il progetto Fontevivo non cambia. Il palazzetto dello sport resterà a disposizione della collettività come è adesso e probabilmente anche di più».
A dirlo è il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, precisando che il dietrofront sull’operazione palazzetto non inciderà sulla fruibilità della struttura, nonostante l’imminente passaggio di Carismi al gruppo Cariparma.
È notizia di questi giorni, infatti, la revoca della delibera con la quale l’amministrazione, a gennaio, aveva accettato l’offerta della banca per l’acquisto del palazzetto e del terreno adiacente per 375mila euro. Cifra che Carismi ha poi raddoppiato, alla luce dei lavori di adeguamento avviati per rispettare le norme antincendio e incrementare la capienza fino a 590 posti.
«Con questi lavori viene potenziata l’aspetto del pubblico spettacolo – dice Gabbanini – con la possibilità, in futuro, di ospitarci concerti come quello dell’ultimo dell’anno. È chiaro che da parte nostra, di fronte alla comunicazione che il prezzo era aumentato di 400mila euro, abbiamo detto no. Anche se mi stupisco di certe dichiarazioni che ho sentito in consiglio, a cominciare dal consigliere Francesco Lupi che a gennaio aveva votato a favore di quella scelta».
Ad ogni modo, anche se il palazzetto resterà di proprietà della banca, sembra non esistere più il timore di un possibile passaggio di mano o addirittura di una chiusura. «Carismi ha un accordo con la Provincia per l’utilizzo da parte delle scuole – ricorda il sindaco –, mentre pochi giorni fa ho ricevuto rassicurazioni, dal presidente Alessandro Bandini, sulla volontà dei futuri proprietari di mantenere le strutture della banca a servizio della collettività. Le parole non sono contratti ma credo che non ci saranno problemi».
Tutto confermato, dunque, anche sulla strada tracciata per la costruzione del nuovo liceo Marconi sempre a Fontevivo, anche se qualche “intoppo” – fa sapere il sindaco – potrebbe arrivare dal sottosuolo.
«A breve la Provincia darà avvio ai sondaggi archeologici chiesti dalla Soprintendenza», annuncia, ricordando che ad inizio 900 il Fontevivo aveva restituito sepolture di epoca etrusca. «Vediamo come andrà – dice – Se sotto sarà trovato qualcosa di interessante dovremo cambiare direzione».
Da alcuni giorni, del resto, si rincorrono le voci circa la volontà dell’immobiliarie Polis di vendere la struttura de La Scala. Insomma, l’ipotesi che la sede provvisoria possa diventare definitiva non è da escludere.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A dirlo è il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, precisando che il dietrofront sull’operazione palazzetto non inciderà sulla fruibilità della struttura, nonostante l’imminente passaggio di Carismi al gruppo Cariparma.
È notizia di questi giorni, infatti, la revoca della delibera con la quale l’amministrazione, a gennaio, aveva accettato l’offerta della banca per l’acquisto del palazzetto e del terreno adiacente per 375mila euro. Cifra che Carismi ha poi raddoppiato, alla luce dei lavori di adeguamento avviati per rispettare le norme antincendio e incrementare la capienza fino a 590 posti.
«Con questi lavori viene potenziata l’aspetto del pubblico spettacolo – dice Gabbanini – con la possibilità, in futuro, di ospitarci concerti come quello dell’ultimo dell’anno. È chiaro che da parte nostra, di fronte alla comunicazione che il prezzo era aumentato di 400mila euro, abbiamo detto no. Anche se mi stupisco di certe dichiarazioni che ho sentito in consiglio, a cominciare dal consigliere Francesco Lupi che a gennaio aveva votato a favore di quella scelta».
Ad ogni modo, anche se il palazzetto resterà di proprietà della banca, sembra non esistere più il timore di un possibile passaggio di mano o addirittura di una chiusura. «Carismi ha un accordo con la Provincia per l’utilizzo da parte delle scuole – ricorda il sindaco –, mentre pochi giorni fa ho ricevuto rassicurazioni, dal presidente Alessandro Bandini, sulla volontà dei futuri proprietari di mantenere le strutture della banca a servizio della collettività. Le parole non sono contratti ma credo che non ci saranno problemi».
Tutto confermato, dunque, anche sulla strada tracciata per la costruzione del nuovo liceo Marconi sempre a Fontevivo, anche se qualche “intoppo” – fa sapere il sindaco – potrebbe arrivare dal sottosuolo.
«A breve la Provincia darà avvio ai sondaggi archeologici chiesti dalla Soprintendenza», annuncia, ricordando che ad inizio 900 il Fontevivo aveva restituito sepolture di epoca etrusca. «Vediamo come andrà – dice – Se sotto sarà trovato qualcosa di interessante dovremo cambiare direzione».
Da alcuni giorni, del resto, si rincorrono le voci circa la volontà dell’immobiliarie Polis di vendere la struttura de La Scala. Insomma, l’ipotesi che la sede provvisoria possa diventare definitiva non è da escludere.
Giacomo Pelfer
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