Proteste
Spray antiaggressione per 147 donne
Il Comune dà il via alla consegna delle bombolette, alcune cittadine resteranno in lista d’attesa
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CASCINA. Una spruzzata di peperoncino e ciao. L’aggressore, se uno sa utilizzare bene lo spray antiaggressione, è messo ko, almeno per qualche minuti. E l’effetto del distillato di peperoncino si fa sentire a lungo, prende alla gola, fa bruciare gli occhi. Meglio evitarne un uso improprio anche se non è una vera arma. E una volta utilizzato conviene cambiare... aria. Per qualcuno l’iniziativa promossa da Cascina, ma anche a Pontedera dal centrodestra, è solo folklore. Eppure “Diva”, come si chiama la bomboletta, piace alle donne che non disdegnano questo omaggio. E tra l’altro lo spray è in dotazione ai vigili urbani in alcune città.
Sono 147 le cittadine di Cascina (Comune da 45mila abitanti) che a partire dal 12 settembre hanno presentato la domanda all’ufficio protocollo del Comune di Cascina per avere in dono una bomboletta spray al peperoncino. Una moda? Paura reale di trovarsi faccia a faccia con loschi personaggi?
Questa mattina la sindaca leghista, Susanna Ceccardi, che ha fatto dell’iniziativa con lo spray anti aggressione una battaglia politica, consegnerà la prima bomboletta ad una donna cascinese. Lo spray a base di olio estratto dalla distillazione del peperoncino rosso potrebbe essere scambiato per un piccolo profumo. La confezione rosa aiuta facilmente a nasconderlo nella borsetta in mezzo ai trucchi. Un paio di richieste saranno cancellate perché sono arrivate da uomini e la delibera di giunta, con cui sono stati stanziati 500 euro, dice che lo strumento di autodifesa è destinato alle donne. La piccola somma consentirà – è stato spiegato – di acquistare solo 120 pezzi e quindi ci sarà chi resterà in “lista d’attesa”. È anche vero che bombolette dello stesso genere si trovano in vendita in molte profumerie a prezzi vicini ai dieci euro. Da domani comincia la distribuzione, anche se il primo giorno ci sarà una consegna simbolica. Poi il Comune provvederà a stilare una sorta di calendario. «L’iniziativa è stata un successo oltre le nostre aspettative», commenta la sindaca. Ma le prime a poter spiegare le ragioni della loro richiesta saranno proprio le cittadine che hanno accolto l’invito del Comune a richiedere gratuitamente lo spray anti aggressione.
Sabrina Chiellini
Sono 147 le cittadine di Cascina (Comune da 45mila abitanti) che a partire dal 12 settembre hanno presentato la domanda all’ufficio protocollo del Comune di Cascina per avere in dono una bomboletta spray al peperoncino. Una moda? Paura reale di trovarsi faccia a faccia con loschi personaggi?
Questa mattina la sindaca leghista, Susanna Ceccardi, che ha fatto dell’iniziativa con lo spray anti aggressione una battaglia politica, consegnerà la prima bomboletta ad una donna cascinese. Lo spray a base di olio estratto dalla distillazione del peperoncino rosso potrebbe essere scambiato per un piccolo profumo. La confezione rosa aiuta facilmente a nasconderlo nella borsetta in mezzo ai trucchi. Un paio di richieste saranno cancellate perché sono arrivate da uomini e la delibera di giunta, con cui sono stati stanziati 500 euro, dice che lo strumento di autodifesa è destinato alle donne. La piccola somma consentirà – è stato spiegato – di acquistare solo 120 pezzi e quindi ci sarà chi resterà in “lista d’attesa”. È anche vero che bombolette dello stesso genere si trovano in vendita in molte profumerie a prezzi vicini ai dieci euro. Da domani comincia la distribuzione, anche se il primo giorno ci sarà una consegna simbolica. Poi il Comune provvederà a stilare una sorta di calendario. «L’iniziativa è stata un successo oltre le nostre aspettative», commenta la sindaca. Ma le prime a poter spiegare le ragioni della loro richiesta saranno proprio le cittadine che hanno accolto l’invito del Comune a richiedere gratuitamente lo spray anti aggressione.
Sabrina Chiellini
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