Confcommercio «Istituzioni silenti di fronte alla criminalità»
PONTEDERA. Cosa devono fare commercianti e artigiani per difendersi adeguatamente davanti a questa marea crescente di furti, rapine, danneggiamenti a ripetizione? Se lo domanda il direttore di...
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PONTEDERA. Cosa devono fare commercianti e artigiani per difendersi adeguatamente davanti a questa marea crescente di furti, rapine, danneggiamenti a ripetizione?
Se lo domanda il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: «Come associazione siamo intervenuti tempestivamente, denunciando questa situazione con una richiesta ufficiale di intervento datata lunedì 9 ottobre e indirizzata a prefetto, questore, comando provinciale dei Carabinieri e Guardia di Finanza, sindaco e comandante della municipale. La richiesta era quella di attivare significativi interventi di monitoraggio e prevenzione, prima che la situazione sfuggisse di mano, prima che si verificassero nuovi episodi criminali. Escludendo il sindaco Millozzi, con il vicesindaco Pirri e l’assessore Franconi, che ci ha ricevuto e si è impegnato personalmente a farsi portavoce di questa emergenza sicurezza, a distanza di quindici giorni dalla nostra comunicazione da parte dei rappresentanti delle forze dell’ordine non abbiamo, ad oggi, ricevuto alcun tipo di riscontro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Se lo domanda il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: «Come associazione siamo intervenuti tempestivamente, denunciando questa situazione con una richiesta ufficiale di intervento datata lunedì 9 ottobre e indirizzata a prefetto, questore, comando provinciale dei Carabinieri e Guardia di Finanza, sindaco e comandante della municipale. La richiesta era quella di attivare significativi interventi di monitoraggio e prevenzione, prima che la situazione sfuggisse di mano, prima che si verificassero nuovi episodi criminali. Escludendo il sindaco Millozzi, con il vicesindaco Pirri e l’assessore Franconi, che ci ha ricevuto e si è impegnato personalmente a farsi portavoce di questa emergenza sicurezza, a distanza di quindici giorni dalla nostra comunicazione da parte dei rappresentanti delle forze dell’ordine non abbiamo, ad oggi, ricevuto alcun tipo di riscontro».
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