Il dolore
Studenti lasciati a piedi dal bus
Raffica di disservizi, i cittadini si lamentano, ma i problemi sono gli stessi
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PONTEDERA. Una storia infinita. Si ripete ogni anno e nonostante le promesse non viene mai risolta.
Anche ieri mattina uno studente che da Ponticelli era diretto al polo scolastico di Pontedera è stato lasciato a piedi. La madre del ragazzo ha protestato. E ha fatto presente, ancora una volta, che le corse non possono essere calibrate esclusivamente sulla base delle comunicazioni delle scuole ad inizio anno ed in relazione ai fruitori regolari. Con l’avanzare della stagione fredda è normale, spiegano alcuni genitori, che il numero di studenti, così come degli altri pendolari in genere, sia in aumento. L’azienda deve organizzarsi, dicono i genitori, per garantire a tutti un servizio. Ieri mattina, stando alla denuncia, a Ponticelli, alle ore 7 l’autista si è rifiutato di far salire tutti i ragazzi lasciandoli a piedi.
La stessa cosa è successa nei giorni scorsi in via Dante a Capanne, davanti alle case popolari. La scorsa settimana l’autista del bus che porta gli studenti a Pontedera non li ha fatti salire in quanto non c’era spazio a sufficienza. Per una ragione di sicurezza, dunque, ha deciso di lasciarli a terra. Ma questo ha provocato la protesta delle famiglie. Nel caso di Capanne i genitori rilevano che anche il percorso ha subito alcuni cambiamenti, che non vanno incontro alla esigenze delle famiglie.
Ogni anno, in particolare dopo l’inizio della scuola, si verificano questi disservizi. Oltre a questi disservizi ce ne sono anche altri: autobus che si guastano per vari motivi, lasciando a piedi i passeggeri. Coinvolti particolarmente sono gli studenti, come avvenuto nei giorni scorsi alle porte di Ponsacco. L’azienda ha le sue motivazioni per non spingere con gli investimenti e i sindaci sono sempre a corto di soldi.
«Mi piacerebbe, tuttavia, riuscire a concludere in Regione una sorta di accordo che garantisca una continuità del contratto in attesa che si risolva la questione della gara regionale», ha detto nei giorni scorsi il presidente dell’azienda Ctt Nord, Andrea Zavanella.
Nel frattempo gli studenti restano a piedi...
Anche ieri mattina uno studente che da Ponticelli era diretto al polo scolastico di Pontedera è stato lasciato a piedi. La madre del ragazzo ha protestato. E ha fatto presente, ancora una volta, che le corse non possono essere calibrate esclusivamente sulla base delle comunicazioni delle scuole ad inizio anno ed in relazione ai fruitori regolari. Con l’avanzare della stagione fredda è normale, spiegano alcuni genitori, che il numero di studenti, così come degli altri pendolari in genere, sia in aumento. L’azienda deve organizzarsi, dicono i genitori, per garantire a tutti un servizio. Ieri mattina, stando alla denuncia, a Ponticelli, alle ore 7 l’autista si è rifiutato di far salire tutti i ragazzi lasciandoli a piedi.
La stessa cosa è successa nei giorni scorsi in via Dante a Capanne, davanti alle case popolari. La scorsa settimana l’autista del bus che porta gli studenti a Pontedera non li ha fatti salire in quanto non c’era spazio a sufficienza. Per una ragione di sicurezza, dunque, ha deciso di lasciarli a terra. Ma questo ha provocato la protesta delle famiglie. Nel caso di Capanne i genitori rilevano che anche il percorso ha subito alcuni cambiamenti, che non vanno incontro alla esigenze delle famiglie.
Ogni anno, in particolare dopo l’inizio della scuola, si verificano questi disservizi. Oltre a questi disservizi ce ne sono anche altri: autobus che si guastano per vari motivi, lasciando a piedi i passeggeri. Coinvolti particolarmente sono gli studenti, come avvenuto nei giorni scorsi alle porte di Ponsacco. L’azienda ha le sue motivazioni per non spingere con gli investimenti e i sindaci sono sempre a corto di soldi.
«Mi piacerebbe, tuttavia, riuscire a concludere in Regione una sorta di accordo che garantisca una continuità del contratto in attesa che si risolva la questione della gara regionale», ha detto nei giorni scorsi il presidente dell’azienda Ctt Nord, Andrea Zavanella.
Nel frattempo gli studenti restano a piedi...
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