Sicurezza
Testata al controllore del bus: «Chiedo scusa per il mio comportamento»
Pontedera: parla l’aggressore che ha colpito con una testata il controllore di un autobus che lo ha multato
PONTEDERA. È pronto a cospargersi il capo di cenere. Chiede scusa pubblicamente. Vorrebbe che quell’episodio non fosse mai accaduto. A parlare, dopo il processo in cui l’azienda Ctt Nord si è costituita parte civile anche per dare un segnale, è il passeggero che ha colpito con una testata un controllore su un bus di linea. Una testata che ha fatto saltare due denti al dipendente, che stava facendo il suo lavoro ed è stato aggredito. Una brutta storia che si è conclusa con l’arresto del viaggiatore sprovvisto di biglietto e accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che del reato di lesioni personali. «Quando ho letto i giornali mi sono sentito ancora di più in colpa», dice Maurizio Ciuffo, l’uomo che si è rivolto alla redazione per dare la sua versione dei fatti e chiedere scusa pubblicamente.
L’aggressione di cui è stato protagonista il cittadino di Castelfranco di Sotto ha indotto l’azienda, per la prima volta, a prendere una decisione drastica e saggia al tempo stesso, che è quella di costituirsi parte civile al processo. Il cittadino di Castelfranco, ha ferito con una testata al volto un controllore salito sul bus di linea Pontedera-Fucecchio. Dopo la richiesta del titolo di viaggio, il dipendente della Ctt Nord ha invitato l’uomo a scendere dall’autobus perché in possesso di un biglietto non valido. Una richiesta che ha innescato l’ira del passeggero irregolare che, dopo una breve fuga, ha aggredito il controllore colpendolo con una testata al volto. Risultato? Prognosi di 14 giorni. «Lo so, che ho sbagliato – continua l’utente di Ctt – mia figlia mi aveva dato un biglietto danneggiato e io non lo avevo visto. Ho reagito male, ma non sono fuggito. E poi anche il controllore non è stato zitto, ha alzato la voce più volte con offese. Anche se so bene che niente potrà giustificare quello che è successo. Però voglio dire che non sono abituato a usare il bus senza pagare, c’è stato un disguido quel giorno. Comunque alla fine la multa l’ha scritta e il verbale è nelle mie tasche. Non si può dire che ho fatto tutto quello per evitare il verbale».
Purtroppo le reazioni violente dei passeggeri che vengono trovati senza biglietto stanno diventando all’ordine del giorno. E anche per i controllori non è facile svolgere il loro lavoro. «Gli ho dato due euro, gli ho messo in mano i soldi del biglietto – aggiunge l’uomo arrestato e sottoposto ora alla misura dell’obbligo di firma – ma lui non li ha presi, voleva le mie generalità e io non volevo darle. Insomma, alla fine è andata così. Forse se anche il controllore fosse stato più calmo...», tenta di trovare una giustificazione il passeggero multato. Il processo si farà tra qualche tempo ma sicuramente gli costerà di più del prezzo del biglietto che l’uomo pensava di risparmiare. Per lui, oltre ai guai giudiziari, si profilano anche quelli economici per il risarcimento del danno che sarà tenuto a pagare. Non solo all’azienda Ctt ma anche al controllore che ha avuto un’aggressione mentre era al lavoro. (s.c.)
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