La manifestazione
Natalonga: sport e solidarietà si uniscono
In ricordo della nuotatrice Valentina Parenti, è partita l’iniziativa di raccolta fondi per la ricerca
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Natalonga è uno di quei momenti in cui sport e solidarietà si uniscono in un abbraccio.
Dalla voglia di ricordare una giovane nuotatrice, venuta a mancare troppo presto, ogni anno decine di persone si cimentano nella corsa, nel cicloturismo e in quel nuoto che Valentina Parentini amava tanto.
Perché quando nacque Natalonga il nuoto aveva un ruolo preponderante ma poi – visto il successo sempre crescente – è arrivata la corsa podistica e il raduno cicloturistico. Inizialmente, la Natalonga, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, doveva semplicemente essere una festa per ricordare Valentina e il suo compleanno.
Una 24 ore, insomma, dedicata a sport e solidarietà, nel nome e nel ricordo di Valentina.
In seguito è nata "I Love Vale onlus", l’associazione che sta al cuore dell’iniziativa e che, da più di cinque anni, attraverso i propri progetti e in collaborazione con la Ail (l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), raccoglie fondi per finanziare la ricerca contro le leucemie. L’associazione in cinque anni ha devoluto attraverso le sue varie manifestazioni circa 50mila euro fra l’istituzione di una borsa di studio per un medico ricercatore di Ematologia e l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.
Quest’anno a Natalonga ci sono anche due ospiti d’eccezione: il primo è Stefano Battistelli, medaglia di bronzo olimpica ed ex campione europeo nei 200 metri dorso, che ieri ha presenziato alla “cerimonia di apertura”.
Alle 15, invece, è partita la corsa podistica, che si è snodata su tre distanze: 3, 6 o 12 chilometri.
Dato che anche la bici vuole la sua parte, sempre di fronte alla piscina comunale, oggi alle 8.30 partono due percorsi da 38 e 50 km per gli amanti delle due ruote. Ad animare la corsa un altro campione olimpico come Claudio Vandelli, ciclocrossista e biker oro nella cronometro a squadre ai giochi di Los Angeles del 1984.
Durante la 24 ore numerose le attività: dalla pallanuoto all’apnea, dall’hydrobike all’acquagym.
Nella corsia centrale, però, spazio per una staffetta continua, a cui prendono parte il gruppo Master di Pontedera e tutti coloro i quali vogliono contribuire, anche con una semplice vasca.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti per chi vuol divertirsi e contribuire ad una nobile causa, come quella della lotta alla leucemia e ai mielomi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Dalla voglia di ricordare una giovane nuotatrice, venuta a mancare troppo presto, ogni anno decine di persone si cimentano nella corsa, nel cicloturismo e in quel nuoto che Valentina Parentini amava tanto.
Perché quando nacque Natalonga il nuoto aveva un ruolo preponderante ma poi – visto il successo sempre crescente – è arrivata la corsa podistica e il raduno cicloturistico. Inizialmente, la Natalonga, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, doveva semplicemente essere una festa per ricordare Valentina e il suo compleanno.
Una 24 ore, insomma, dedicata a sport e solidarietà, nel nome e nel ricordo di Valentina.
In seguito è nata "I Love Vale onlus", l’associazione che sta al cuore dell’iniziativa e che, da più di cinque anni, attraverso i propri progetti e in collaborazione con la Ail (l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), raccoglie fondi per finanziare la ricerca contro le leucemie. L’associazione in cinque anni ha devoluto attraverso le sue varie manifestazioni circa 50mila euro fra l’istituzione di una borsa di studio per un medico ricercatore di Ematologia e l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.
Quest’anno a Natalonga ci sono anche due ospiti d’eccezione: il primo è Stefano Battistelli, medaglia di bronzo olimpica ed ex campione europeo nei 200 metri dorso, che ieri ha presenziato alla “cerimonia di apertura”.
Alle 15, invece, è partita la corsa podistica, che si è snodata su tre distanze: 3, 6 o 12 chilometri.
Dato che anche la bici vuole la sua parte, sempre di fronte alla piscina comunale, oggi alle 8.30 partono due percorsi da 38 e 50 km per gli amanti delle due ruote. Ad animare la corsa un altro campione olimpico come Claudio Vandelli, ciclocrossista e biker oro nella cronometro a squadre ai giochi di Los Angeles del 1984.
Durante la 24 ore numerose le attività: dalla pallanuoto all’apnea, dall’hydrobike all’acquagym.
Nella corsia centrale, però, spazio per una staffetta continua, a cui prendono parte il gruppo Master di Pontedera e tutti coloro i quali vogliono contribuire, anche con una semplice vasca.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti per chi vuol divertirsi e contribuire ad una nobile causa, come quella della lotta alla leucemia e ai mielomi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
