Il dolore
reazioni alla proposta del centro destra
Il Pd: «Soltanto propaganda lo spray al peperoncino»
PONTEDERA. Di fronte all’iniziativa del centrodestra che riprende la distribuzione di pistole spray al peperoncino, Floriano Della Bella, segretario dell’Unione comunale del Pd, ha parole dure:...
3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Di fronte all’iniziativa del centrodestra che riprende la distribuzione di pistole spray al peperoncino, Floriano Della Bella, segretario dell’Unione comunale del Pd, ha parole dure: «Continua senza alcun pudore intellettuale la propaganda politica del centrodestra che non perde occasione di manifestare totale disinteresse alla soluzione dei problemi che proclama a gran voce, malcelando l’unica vera cosa che interessa a Matteo Arcenni e compagni di partito: incanalare le preoccupazioni legittime dei cittadini con proposte buone (forse) sul palco di un teatro. Chiunque voglia affrontare seriamente il problema della sicurezza, della prevenzione e della repressione dei fenomeni di microcriminalità di una città sa benissimo almeno due cose basilari: sono soltanto le forze dell’ordine che hanno la competenza e la professionalità necessarie a tutelare il sistema di sicurezza; la fornitura dello spray al peperoncino, oltreché inutile in astratto, sdogana un messaggio più generale che nessuna destra, con responsabilità di governo, si sognerebbe di lanciare: i cittadini non sono tenuti a difendersi e farsi giustizia da soli per evitare pericoli per sé e gli altri».
Secondo Della Bella, «l’idea americana e stile Far West per cui ciascuno debba dotarsi di armi, addirittura quelle vere, non ha nei fatti e nei numeri portato alcun giovamento a quei Paesi che l’hanno adottata. Anzi. Ha finito per aumentare gli episodi di insicurezza e di pericolo per i cittadini tutti. La destra di Arcenni sa benissimo che le iniziative messe in campo come quella dello spray servono soltanto a farsi notare nel deserto politico in cui la destra si è confinata da tempo per l’assenza totale di iniziative che abbiano la serietà e l’ambizione di affrontare i problemi della gente piuttosto che i propri tornaconti elettorali».
«Se davvero la destra locale vuole affrontare un tema come quello della sicurezza reale e percepita dai nostri cittadini – sottolinea il segretario Pd – venga al tavolo istituito allo scopo dall’amministrazione comunale insieme alle forze dell’ordine e della polizia municipale e proponga le proprie idee. La destra ci appoggi nella richiesta di un potenziamento delle risorse umane, strumentali ed economiche alle forze di polizia; ci appoggi nella battaglia affinché si metta in agenda una riforma complessiva del sistema delle pene, perché non c’è niente di più deleterio per la sicurezza della mancanza di certezza delle pene; ci appoggi nella ricerca di promozione di presìdi culturali nella città affinché la prevenzione e la cultura della legalità siano il primo argine ai fenomeni piccoli e grandi delle azioni di criminalità; ci appoggi, infine, nella ricerca di strumenti di abbattimento delle diseguaglianze e di superamento della marginalità sociale, il terreno vero in cui nascono e si sviluppano le azioni di illegalità. L’invito è aperto a confrontarsi nel merito delle questioni. L’invito è pure sincero, ma accompagnato dal disincanto per quanto visto fino a oggi: la destra ha ritenuto preferibile e più “utile” far teatro di propaganda semplificando questioni complesse, prendendo scorciatoie e riempiendo di demagogia becera il vuoto e l’inefficacia delle proprie iniziative».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Secondo Della Bella, «l’idea americana e stile Far West per cui ciascuno debba dotarsi di armi, addirittura quelle vere, non ha nei fatti e nei numeri portato alcun giovamento a quei Paesi che l’hanno adottata. Anzi. Ha finito per aumentare gli episodi di insicurezza e di pericolo per i cittadini tutti. La destra di Arcenni sa benissimo che le iniziative messe in campo come quella dello spray servono soltanto a farsi notare nel deserto politico in cui la destra si è confinata da tempo per l’assenza totale di iniziative che abbiano la serietà e l’ambizione di affrontare i problemi della gente piuttosto che i propri tornaconti elettorali».
«Se davvero la destra locale vuole affrontare un tema come quello della sicurezza reale e percepita dai nostri cittadini – sottolinea il segretario Pd – venga al tavolo istituito allo scopo dall’amministrazione comunale insieme alle forze dell’ordine e della polizia municipale e proponga le proprie idee. La destra ci appoggi nella richiesta di un potenziamento delle risorse umane, strumentali ed economiche alle forze di polizia; ci appoggi nella battaglia affinché si metta in agenda una riforma complessiva del sistema delle pene, perché non c’è niente di più deleterio per la sicurezza della mancanza di certezza delle pene; ci appoggi nella ricerca di promozione di presìdi culturali nella città affinché la prevenzione e la cultura della legalità siano il primo argine ai fenomeni piccoli e grandi delle azioni di criminalità; ci appoggi, infine, nella ricerca di strumenti di abbattimento delle diseguaglianze e di superamento della marginalità sociale, il terreno vero in cui nascono e si sviluppano le azioni di illegalità. L’invito è aperto a confrontarsi nel merito delle questioni. L’invito è pure sincero, ma accompagnato dal disincanto per quanto visto fino a oggi: la destra ha ritenuto preferibile e più “utile” far teatro di propaganda semplificando questioni complesse, prendendo scorciatoie e riempiendo di demagogia becera il vuoto e l’inefficacia delle proprie iniziative».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google