La manifestazione
«Fusione dei Comuni? La rifarei mille volte»
RIO MARINA. «Con risorse in più si amministra meglio». Così Thomas D’Addona, sindaco di Crespina Lorenzana (il Comune sorto dall’unificazione dei Comuni di Crespina e Lorenzana) si è rivolto ad...
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RIO MARINA. «Con risorse in più si amministra meglio». Così Thomas D’Addona, sindaco di Crespina Lorenzana (il Comune sorto dall’unificazione dei Comuni di Crespina e Lorenzana) si è rivolto ad alcuni abitanti dell’isola d’Elba nel corso di due incontri distinti, che si sono svolti di seguito nel pomeriggio di venerdì, prima nella saletta del Parco minerario a Rio Marina e poi nel teatrino Garibaldi a Rio nell’Elba. Gli incontri vertevano sul referendum per la riunificazione delle due Rio, organizzati dai cittadini che sono favorevoli alla riunificazione.
«Sono da tre anni sindaco di Crespina Lorenzana – ha detto – e posso senza ombra di dubbio definire questa esperienza positiva». D’Addona era sindaco di Crespina prima della fusione «e ho visto la differenza netta nell’amministrare quello che resta comunque un piccolo territorio, ma con molte risorse in più», ha spiegato, perché, al di là di tutto, il motivo principale di un’unificazione è avere consistenti contributi per dieci anni, da destinare ai servizi.
«Tornassi indietro, lo rifarei mille volte perché è facile comprendere che si amministra meglio avendo più risorse a disposizione per migliorare la vita dei cittadini – ha ribadito il sindaco D’Addona durante gli incontri – Inoltre siamo riusciti anche a mantenere la vicinanza con il territorio. I cittadini che avevano paura che con la fusione dei due Comuni si potesse perdere il contatto con gli amministratori e perdere la dimensione umana precedente alla fusione, si sono dovuti ricredere». (a. d.)
«Sono da tre anni sindaco di Crespina Lorenzana – ha detto – e posso senza ombra di dubbio definire questa esperienza positiva». D’Addona era sindaco di Crespina prima della fusione «e ho visto la differenza netta nell’amministrare quello che resta comunque un piccolo territorio, ma con molte risorse in più», ha spiegato, perché, al di là di tutto, il motivo principale di un’unificazione è avere consistenti contributi per dieci anni, da destinare ai servizi.
«Tornassi indietro, lo rifarei mille volte perché è facile comprendere che si amministra meglio avendo più risorse a disposizione per migliorare la vita dei cittadini – ha ribadito il sindaco D’Addona durante gli incontri – Inoltre siamo riusciti anche a mantenere la vicinanza con il territorio. I cittadini che avevano paura che con la fusione dei due Comuni si potesse perdere il contatto con gli amministratori e perdere la dimensione umana precedente alla fusione, si sono dovuti ricredere». (a. d.)
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