Attenzione
Robot, lezione a Harvard con Michele Colaninno
Il presidente di Piaggio Fast Forward spiega l’impatto dell’intelligenza artificiale «Innovazione e team internazionali sono cruciali per ogni impresa di successo»
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PONTEDERA. Michele Colaninno, amministratore delegato di Immsi Spa e presidente di Piaggio Fast Forward (Pff), società del Gruppo Piaggio con base a Boston che rappresenta il centro di ricerca del gruppo sulla mobilità del futuro, ha tenuto all’I-Lab di Harvard University (facility creata dall’università americana per studiare le nuove tecnologie) una lecture sull’impatto delle tecnologie della robotica e della intelligenza artificiale sulla vita quotidiana, correlando le nuove innovazioni al processo di Design Thinking del Gruppo Piaggio.
«Idee e processi devono trovare la giusta sintesi nei nuovi prodotti. L’importanza del processo innovativo e la necessità di avere sempre più team internazionali, testimoni di diverse culture, sta diventando cruciale per ogni impresa di successo», ha detto Colaninno nel corso della conferenza a cui ha partecipato anche il professor Jeffrey Schnapp (ceo di Piaggio Fast Forward), e coordinato da Srikant Datar, professore di Business Administration all’Harvard Innovation Lab.
«Sono sempre più convinto che siano necessari impianti normativi che, con le dovute attenzioni, incentivino l’interscambio delle persone – ha proseguito Colaninno – Dobbiamo diventare un melting pot di esperienze multiculturali che consenta di proporre idee nuove di interesse globale, sviluppare tecnologie robotiche innovative che abbiano applicazioni e ricadute sulla vita quotidiana. Solo così un Paese potrà essere davvero competitivo»
Secondo l’amministratore delegato di Immsi Spa e presidente di Piaggio Fast Forward (Pff), «è fondamentale oggi giorno potersi confrontare con giovani talenti e condividere i loro pensieri e le loro teorie evolutive: se non riusciamo a fare questo, perdiamo opportunità straordinarie che in realtà sono alla nostra portata».
«Mi riempie di soddisfazione essere qui oggi davanti a tanti studenti per parlare di un’impresa italiana, la Piaggio, in un contesto come quello dell’Università di Harvard, una straordinaria fucina di leaders e di idee», ha concluso Colaninno.
Alla conferenza hanno assistito oltre duecento studenti dell’Harvard Business School e della Graduate School of Design.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Idee e processi devono trovare la giusta sintesi nei nuovi prodotti. L’importanza del processo innovativo e la necessità di avere sempre più team internazionali, testimoni di diverse culture, sta diventando cruciale per ogni impresa di successo», ha detto Colaninno nel corso della conferenza a cui ha partecipato anche il professor Jeffrey Schnapp (ceo di Piaggio Fast Forward), e coordinato da Srikant Datar, professore di Business Administration all’Harvard Innovation Lab.
«Sono sempre più convinto che siano necessari impianti normativi che, con le dovute attenzioni, incentivino l’interscambio delle persone – ha proseguito Colaninno – Dobbiamo diventare un melting pot di esperienze multiculturali che consenta di proporre idee nuove di interesse globale, sviluppare tecnologie robotiche innovative che abbiano applicazioni e ricadute sulla vita quotidiana. Solo così un Paese potrà essere davvero competitivo»
Secondo l’amministratore delegato di Immsi Spa e presidente di Piaggio Fast Forward (Pff), «è fondamentale oggi giorno potersi confrontare con giovani talenti e condividere i loro pensieri e le loro teorie evolutive: se non riusciamo a fare questo, perdiamo opportunità straordinarie che in realtà sono alla nostra portata».
«Mi riempie di soddisfazione essere qui oggi davanti a tanti studenti per parlare di un’impresa italiana, la Piaggio, in un contesto come quello dell’Università di Harvard, una straordinaria fucina di leaders e di idee», ha concluso Colaninno.
Alla conferenza hanno assistito oltre duecento studenti dell’Harvard Business School e della Graduate School of Design.
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