Il Tirreno

Pontedera

Pugno duro della Ctt Nord «I violenti in Tribunale»

Pugno duro della Ctt Nord «I violenti in Tribunale»

Il presidente Zavanella: «Ci costituiremo parte civile invocando pene severe» La strategia aziendale per reprimere l’escalation di assalti contro i dipendenti

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Telecamere, corsi di autodifesa e presenza di agenti a bordo degli autobus. Ma non solo.

«Per combattere il fenomeno delle aggressioni sugli autobus occorrono strumenti di prevenzione, ma anche pene esemplari per chi si rende responsabile di questi episodi», sottolinea Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord. «E per questo - aggiunge - ci costituiremo parte civile in ogni processo che riguarda un nostro dipendente rimasto vittima di un’aggressione». L’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara cambia marcia e, per cercare di mettere un freno all’escalation di episodi di violenza che a più riprese si sono verificati ai danni di controllori ed autisti, approda anche nelle aule dei Tribunali.

«Proveremo a costituirci parte civile ogni volta perché questi atti danneggiano i lavoratori, ma anche l’azienda e il servizio pubblico che svolgiamo», annuncia il numero uno della società che, per la prima volta, ieri mattina ha partecipato all’udienza nei confronti di un uomo di 48 anni di Castelfranco di Sotto che giovedì scorso ha ferito con una testata al volto un controllore salito sul bus di linea Pontedera-Fucecchio. Dopo la richiesta del titolo di viaggio, il dipendente della Ctt Nord ha invitato l’uomo a scendere dall’autobus perché in possesso di un biglietto non valido. Una richiesta che ha innescato la furia del passeggero irregolare che, dopo una breve fuga, ha aggredito il controllore colpendolo con una testata al volto. Un turno di lavoro concluso con una corsa al pronto soccorso dove è stata accertata la rottura di due denti, un trauma al rachide cervicale e ferite al labbro per una prognosi di 14 giorni. «Un episodio, l’ennesimo, gravissimo», aggiunge Zavanella, che si aggiunge alla luna lunga lista di atti di violenza perpetrati a bordo dei bus. Aggressioni fisiche o verbali. Danni ai mezzi e un contrasto all’evasione tariffaria che diventa sempre più complicata per il personale, costretto a lavorare senza alcuna possibilità di difendersi.

«Anche nelle aule dei Tribunali cercheremo di rimarcare la gravità di questi episodi - aggiunge Zavanella - sperando che i responsabili non rimangano impuniti, ma soprattutto chiedendo condanne serie per i responsabili anche per far passare il messaggio che aggredire un lavoratore o danneggiare i mezzi pubblici può costare molto caro». Le condanne come una delle misure preventive che la Ctt Nord sta provando a concretizzare per cercare di arginare il fenomeno. Dalle telecamere sugli autobus ai corsi di autodifesa promossi dall’azienda soprattutto per il personale femminile. Ma anche l’affiancamento delle forze dell’ordine ai lavoratori. Squadre miste verificatori-agenti per assicurare il regolare svolgimento dei controlli anti evasione. Una sperimentazione partita da Cascina (dove l’azienda proverà a stringere una convenzione per consolidare la collaborazione con i vigili urbani) che la Ctt Nord vorrebbe estendere anche agli altri Comuni. «Per ora - conclude Zavanella - non abbiamo ricevuto risposte».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa