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Nuova gestione per il bar del Fermi
La cooperativa Arnera è subentrata all’associazione Guarnieri
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PONTEDERA. Nuovo corso per il bar all’interno dell’Istituto Fermi, al villaggio scolastico con l’inaugurazione della gestione da parte della coop sociale Arnera, subentrata all’associazione Silvio Guarnieri, dopo la vittoria di un bando che aveva escluso le associazioni. In un certo senso è la fine di un’epoca, anche se dalla cooperativa, fra le più importanti realtà nell’ambito dei servizi sociali in Toscana, assicurano sulla continuità di una attività sempre rivolta alla cultura alle iniziative da e per gli studenti.
«Abbiamo tantissime idee – spiega il presidente di Arnera Alessio Leoncini – Un luogo importante in cui far interagire i mondi con i quali ci relazioniamo come cooperativa sociale, come disabilità con la scuola».
Luogo frequentato giornalmente da circa 1500 utenti, il bar ha sempre ospitato iniziative di vario genere, spesso fungendo da base per sperimentazioni poi entrate a far parte della normale attività, dallo psicologo a scuola ai corsi dedicati ai ragazzi, fino a progetti di avvio al mondo del lavoro o, in tempi recenti, a collaborazioni importanti nella crescita dell’indirizzo agrario (con l’acquisto di alcuni strumenti per l’apicoltura).
«Non intendiamo perdere quella vocazione – dice Mirko Paolucci, di Arnera, che ha voluto rispondere anche ad alcune recenti polemiche sull’utilizzo di ragazzi per l’alternanza scuola-lavoro. – Come Arnera portiamo avanti progetti di quel tipo, ma solo in presenza di una relazione stretta tra l’indirizzo di studio dei ragazzi e i compiti a loro assegnati. Non è nostra intenzione mettere i ragazzi a fare i panini, come qualcuno va dicendo».
Sostenibilità, educazione alla buona alimentazione e differenziazione dei prodotti per altri regimi alimentari (senza glutine in primis) intanto entrano nel menù, in collaborazione con l’associazione “Buon Pro”.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Abbiamo tantissime idee – spiega il presidente di Arnera Alessio Leoncini – Un luogo importante in cui far interagire i mondi con i quali ci relazioniamo come cooperativa sociale, come disabilità con la scuola».
Luogo frequentato giornalmente da circa 1500 utenti, il bar ha sempre ospitato iniziative di vario genere, spesso fungendo da base per sperimentazioni poi entrate a far parte della normale attività, dallo psicologo a scuola ai corsi dedicati ai ragazzi, fino a progetti di avvio al mondo del lavoro o, in tempi recenti, a collaborazioni importanti nella crescita dell’indirizzo agrario (con l’acquisto di alcuni strumenti per l’apicoltura).
«Non intendiamo perdere quella vocazione – dice Mirko Paolucci, di Arnera, che ha voluto rispondere anche ad alcune recenti polemiche sull’utilizzo di ragazzi per l’alternanza scuola-lavoro. – Come Arnera portiamo avanti progetti di quel tipo, ma solo in presenza di una relazione stretta tra l’indirizzo di studio dei ragazzi e i compiti a loro assegnati. Non è nostra intenzione mettere i ragazzi a fare i panini, come qualcuno va dicendo».
Sostenibilità, educazione alla buona alimentazione e differenziazione dei prodotti per altri regimi alimentari (senza glutine in primis) intanto entrano nel menù, in collaborazione con l’associazione “Buon Pro”.
Nilo Di Modica
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