Lutto
i sindacati
«L’approccio della politica sta cambiando ma ora i fatti»
PONTEDERA. «L’approccio della politica nei confronti del problema sta finalmente cambiando, ma dalle parole è necessario adesso passare ai fatti».Le segreterie provinciali di Fit-Cisl e Faisa-Cisal...
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PONTEDERA. «L’approccio della politica nei confronti del problema sta finalmente cambiando, ma dalle parole è necessario adesso passare ai fatti».
Le segreterie provinciali di Fit-Cisl e Faisa-Cisal esprimono soddisfazione per l’interrogazione presentata in Provincia dal gruppo consiliare Le comunità e i territori per chiedere maggiore attenzione, anche istituzionale, sull’escalation di aggressioni a bordo dei bus. Atto accolto positivamente dal presidente dell’ex ente di piazza Vittorio. «Questo atto - sottolineano i sindacati - dimostra che l’approccio della politica nei confronti del problema sta finalmente cambiando: le istituzioni cominciano a vederlo come un problema sociale che riguarda tutta la collettività e non come un problema dì categoria. Bene quindi la proclamazione di intento, ma adesso alle parole devono seguire i fatti». I sindacati chiedono agli enti locali di mettere a disposizione delle aziende le risorse necessarie per installare sui mezzi pubblici cabine di guida chiuse e i tornelli antievasione.
«Ben vengano le telecamere, i corsi anti aggressione e la presenza delle forze dell'ordine a bordo dei mezzi - proseguono i rappresentanti dei lavoratori -, ma tornelli e nuove cabine sono misure e strumenti da adottare al più presto per evitare il peggio. Per farlo siamo pronti ad aprire subito un tavolo con tutti i soggetti interessati perché - concludono i sindacati - si possa affrontare e risolvere in fretta il problema restituendo ai lavoratori del trasporto pubblico ed ai cittadini la serenità di operare ed usufruire di un servizio considerato essenziale nella società civile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le segreterie provinciali di Fit-Cisl e Faisa-Cisal esprimono soddisfazione per l’interrogazione presentata in Provincia dal gruppo consiliare Le comunità e i territori per chiedere maggiore attenzione, anche istituzionale, sull’escalation di aggressioni a bordo dei bus. Atto accolto positivamente dal presidente dell’ex ente di piazza Vittorio. «Questo atto - sottolineano i sindacati - dimostra che l’approccio della politica nei confronti del problema sta finalmente cambiando: le istituzioni cominciano a vederlo come un problema sociale che riguarda tutta la collettività e non come un problema dì categoria. Bene quindi la proclamazione di intento, ma adesso alle parole devono seguire i fatti». I sindacati chiedono agli enti locali di mettere a disposizione delle aziende le risorse necessarie per installare sui mezzi pubblici cabine di guida chiuse e i tornelli antievasione.
«Ben vengano le telecamere, i corsi anti aggressione e la presenza delle forze dell'ordine a bordo dei mezzi - proseguono i rappresentanti dei lavoratori -, ma tornelli e nuove cabine sono misure e strumenti da adottare al più presto per evitare il peggio. Per farlo siamo pronti ad aprire subito un tavolo con tutti i soggetti interessati perché - concludono i sindacati - si possa affrontare e risolvere in fretta il problema restituendo ai lavoratori del trasporto pubblico ed ai cittadini la serenità di operare ed usufruire di un servizio considerato essenziale nella società civile».
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