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Dal lavoro in conceria alla carriera artistica
SANTA CROCE. Aldo Caponi (21 agosto 1939, Santa Croce sull’Arno), prima di diventare Don Backy, lavorava in una conceria a Santa Croce sull’Arno, coltivando la passione per la pittura, la recitazione...
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SANTA CROCE. Aldo Caponi (21 agosto 1939, Santa Croce sull’Arno), prima di diventare Don Backy, lavorava in una conceria a Santa Croce sull’Arno, coltivando la passione per la pittura, la recitazione e il rock. Inizia a suonare la chitarra da giovane ma diventa famoso a livello nazionale quando entra nella casa discografica di Adriano Celentano, Il Clan. Ricky Gianco, Guidone e altri componenti del Clan decidono di cambiare il nome d'arte di Agaton e optano per Don Backy. Il 1967 è l’anno dell’esplosione artistica di Don Backy, che canta “L’immensità”, ripresa subito da Mina, da Milva e da numerosi altri artisti nel tempo come i Negramaro, Francesco Renga, Gianna Nannini, Il Volo, Mónica Naranjo diventando un classico della musica italiana. Don Backy scrive anche testi per altri autori del Clan: sulla musica di Stand by Me racconta la storia di una ragazza non vedente e la canzone, intitolata in italiano “Pregherò”. Dal Clan, però, si separa male e il rapporto con Celentano si spezza.
Eppure la carriera di Don Backy continua alla grande, portandolo a essere uno degli artisti più longevi e continui del panorama musicale nazionale. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Eppure la carriera di Don Backy continua alla grande, portandolo a essere uno degli artisti più longevi e continui del panorama musicale nazionale. (m.s.)
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