Attenzione
la corsa in programma il 21 gennaio
Palio, Alberto Spigai presidente
Dopo sei anni l’imprenditore torna a guidare la macchina della festa
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BUTI. Un ritorno al passato per dare un futuro al Palio di Buti. Alberto Spigai sarà il nuovo presidente del Seggio di Sant’Antonio. Dopo sei anni l’imprenditore butese torna a guidare la macchina organizzativa della festa, a meno di 100 giorni dalla corsa, prevista per domenica 21 gennaio. Spigai ha accettato l’incarico dopo le richieste del parroco di Buti, don Giovanni Corti, e dei capocontrada, ma precisa che il suo sarà un mandato più breve rispetto ai consueti tre anni.
«Mi hanno chiesto di restare più a lungo – dice – ma sarò presidente solo per il Palio 2018. Devo pensare prima di tutto alla famiglia e agli impegni di lavoro, ho accettato di tornare a capo del Seggio per organizzare questa edizione e per l’amore che mi lega al nostro paese e alla manifestazione».
Parole che impongono una riflessione sull’immediato futuro. Dopo il Palio di gennaio, il Seggio di Sant’Antonio sarà di nuovo senza presidente. Alberto Spigai, imprenditore di 77 anni, è già stato alla guida del Seggio dal 2005 al 2011, e alle elezioni comunali del 2011 è stato candidato sindaco per la lista civica “Spigai per cambiare”. Alla sua gestione si devono importanti novità, come il nuovo regolamento antidoping e le misure di messa in sicurezza del percorso, modificate dal 2015 grazie allo steccato in pvc che corre lungo l’intera pista. Negli ultimi anni il Palio ha vissuto molti cambiamenti, tra tutti quello che ha imposto l’utilizzo di cavalli mezzosangue anglo-arabi al posto dei purosangue. Il Palio 2017 vinto da La Croce è stato il primo con la nuova tipologia di cavallo, e la proroga dell’ordinanza diramata a settembre 2016 dal Ministero della Salute ha in pratica confermato l’utilizzo dei mezzosangue anche per la prossima edizione. Le dirigenze delle contrade si sono messe in moto per gli ingaggi di cavalli e fantini, ma al Palio mancava ancora la figura principale.
«Con i purosangue il Palio di Buti era una corsa unica nel suo genere – dice Spigai – mentre ora in quasi tutti i palii d’Italia è obbligatorio correre con i mezzosangue. Sarà un bello spettacolo, ma io e la mia squadra, che sto componendo, dovremo impegnarci per organizzare una bellissima manifestazione».
Lorenzo Lazzerini
«Mi hanno chiesto di restare più a lungo – dice – ma sarò presidente solo per il Palio 2018. Devo pensare prima di tutto alla famiglia e agli impegni di lavoro, ho accettato di tornare a capo del Seggio per organizzare questa edizione e per l’amore che mi lega al nostro paese e alla manifestazione».
Parole che impongono una riflessione sull’immediato futuro. Dopo il Palio di gennaio, il Seggio di Sant’Antonio sarà di nuovo senza presidente. Alberto Spigai, imprenditore di 77 anni, è già stato alla guida del Seggio dal 2005 al 2011, e alle elezioni comunali del 2011 è stato candidato sindaco per la lista civica “Spigai per cambiare”. Alla sua gestione si devono importanti novità, come il nuovo regolamento antidoping e le misure di messa in sicurezza del percorso, modificate dal 2015 grazie allo steccato in pvc che corre lungo l’intera pista. Negli ultimi anni il Palio ha vissuto molti cambiamenti, tra tutti quello che ha imposto l’utilizzo di cavalli mezzosangue anglo-arabi al posto dei purosangue. Il Palio 2017 vinto da La Croce è stato il primo con la nuova tipologia di cavallo, e la proroga dell’ordinanza diramata a settembre 2016 dal Ministero della Salute ha in pratica confermato l’utilizzo dei mezzosangue anche per la prossima edizione. Le dirigenze delle contrade si sono messe in moto per gli ingaggi di cavalli e fantini, ma al Palio mancava ancora la figura principale.
«Con i purosangue il Palio di Buti era una corsa unica nel suo genere – dice Spigai – mentre ora in quasi tutti i palii d’Italia è obbligatorio correre con i mezzosangue. Sarà un bello spettacolo, ma io e la mia squadra, che sto componendo, dovremo impegnarci per organizzare una bellissima manifestazione».
Lorenzo Lazzerini
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