Il dolore
Vertenza Asso Werke, per ora nulla di fatto
C’è in ballo un piano di ristrutturazione ma il fronte sindacale risponde col “no assoluto” agli esuberi
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FORNACETTE. L’incontro all’Unione industriale pisana – che ha aperto la vertenza Asso Werke – c’è stato, ma non ho prodotto niente di definitivo, come era preventivabile che fosse, visto che le trattative sono all’inizio.
In ballo c’è un piano di ristrutturazione aziendale, sulle cui ricadute occupazionali, almeno per ora, non vi sono certezze. I sindacati, tuttavia, hanno rigettato con fermezza qualsiasi ipotesi di personale in esubero, il che vorrebbe dire licenziamenti. Le parti, al momento, sono distanti, come ha spiegato Marco Comparini della Fiom Cgil Pisa: «L’azienda ha ribadito la proposta del piano di ristrutturazione. Noi siamo pronti a parlarne, partendo però dal presupposto che siamo assolutamente contrari ai licenziamenti. Qualora ci fosse personale in esubero si dovrebbe mettere in campo la mobilità volontaria, così da “invogliare” le persone vicine alla pensione. E, nel frattempo, formarne di nuove, anche perché l’azienda ha intenzione di investire sulla tecnologia e per questo serve personale altamente specializzato». La cosa positiva, in questa vicenda, è che l’Asso Werke (che conta 370 dipendenti) ha una mole importante di lavoro, visto il prestigio dei clienti che vengono riforniti dalla ex Pistoni Asso.
Gli operai, nella giornata di martedì, avevano anche scioperato per due ore, a causa di un premio di risultato che l’azienda non avrebbe pagato (la cifra è di circa 200-300 euro). Poi l’apertura ieri della vertenza all’Unione Industriale, che però i sindacati sono fiduciosi di risolvere senza dolorose conseguenze per gli operai, cioè senza licenziamenti, con al massimo delle uscite volontarie, come sta facendo anche Piaggio, che ha proposto 150 mobilità volontarie ai propri operai.
Da una parte, per farla breve, aiutare chi è vicino alla pensione e dall’altra formare chi ne prenderà il posto, visto che per certe mansioni servono competenze molto specifiche e anche difficili da rintracciare. Il prossimo appuntamento fra le parti sarà ad inizio novembre, anche se non c’è per ora la data definitiva. La volontà è quella di avvicinare le due posizioni, per ora assolutamente distanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In ballo c’è un piano di ristrutturazione aziendale, sulle cui ricadute occupazionali, almeno per ora, non vi sono certezze. I sindacati, tuttavia, hanno rigettato con fermezza qualsiasi ipotesi di personale in esubero, il che vorrebbe dire licenziamenti. Le parti, al momento, sono distanti, come ha spiegato Marco Comparini della Fiom Cgil Pisa: «L’azienda ha ribadito la proposta del piano di ristrutturazione. Noi siamo pronti a parlarne, partendo però dal presupposto che siamo assolutamente contrari ai licenziamenti. Qualora ci fosse personale in esubero si dovrebbe mettere in campo la mobilità volontaria, così da “invogliare” le persone vicine alla pensione. E, nel frattempo, formarne di nuove, anche perché l’azienda ha intenzione di investire sulla tecnologia e per questo serve personale altamente specializzato». La cosa positiva, in questa vicenda, è che l’Asso Werke (che conta 370 dipendenti) ha una mole importante di lavoro, visto il prestigio dei clienti che vengono riforniti dalla ex Pistoni Asso.
Gli operai, nella giornata di martedì, avevano anche scioperato per due ore, a causa di un premio di risultato che l’azienda non avrebbe pagato (la cifra è di circa 200-300 euro). Poi l’apertura ieri della vertenza all’Unione Industriale, che però i sindacati sono fiduciosi di risolvere senza dolorose conseguenze per gli operai, cioè senza licenziamenti, con al massimo delle uscite volontarie, come sta facendo anche Piaggio, che ha proposto 150 mobilità volontarie ai propri operai.
Da una parte, per farla breve, aiutare chi è vicino alla pensione e dall’altra formare chi ne prenderà il posto, visto che per certe mansioni servono competenze molto specifiche e anche difficili da rintracciare. Il prossimo appuntamento fra le parti sarà ad inizio novembre, anche se non c’è per ora la data definitiva. La volontà è quella di avvicinare le due posizioni, per ora assolutamente distanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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