Sicurezza
Nei sotterranei spunta il segno dei templari
Nella Tenuta scoperta la Croce delle Otto beatitudini Il 29 a Cenaia la presentazione col professor Battistini
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CENAIA. Domenica 29, a partire dalle 15, lassociazione storico culturale "Il Cuore di Bartolomeo" presenterà al pubblico la recente scoperta di un'importante evidenza storica all'interno dei sotterranei della tenuta Torre a Cenaia.
Negli antichi locali che si trovano al di sotto del parco e della villa padronale della stessa tenuta, è stata rinvenuta una Croce delle Otto beatitudini incisa su pietra. Il glifo, di notevoli dimensioni e di pregevole fattura, è probabilmente ascrivibile al XIV secolo e fotograferebbe un momento preciso della storia delle terre cenaiesi: quando cioè i terreni e gli edifici allora esistenti della tenuta in questione, oggi proprietà delle famiglie Terzi Coppini, passarono all'Ordine dei Giovanniti subito dopo la sospensione dell'Ordine dei Cavalieri Templari.
Ciò induce a credere che questa vasta proprietà fondiaria abbia fatto parte di un antico dominio templare, considerazione dall'enorme rilevanza storico-culturale per l'intero territorio della Valdera e pisano: di fatto, a oggi, ancora non si conoscono tenute propriamente "templari"; quello di Torre a Cenaia sarebbe il primo caso documentato.
Di questo e di tutti gli argomenti connessi sarà discusso domenica in una conferenza a cura dell'associazione "Il Cuore di Bartolomeo" e condotta dal professor Luigi Battistini.
Durante la giornata, oltre alla conferenza di presentazione della scoperta, sarà possibile vivere appieno l'offerta enogastronomica e turistica di Torre a Cenaia partecipandoa visite guidate nel parco e nei sotterranei, tour in carrozza all'interno dei 500 ettari della tenuta, degustazioni di vino in cantina, pranzo e cena al birrificio J63 o all'osteria Pitti&Friends, animazione per bambini.
La tenuta di Torre a Cenaia, è un piccolo grande mondo a sé in cui il tempo sembra essersi fermato e il paesaggio toscano esprime al meglio il secolare equilibrio tra uomo e natura. Dal suggestivo borgo di Cenaja Vecchia, raccolto attorno alla cappella di Sant’Andrea e alla caratteristica csa turrita attestata sin dal 1068, un tempo conosciuta come Castello di Cenaja, un lungo viale di cipressi immette nel cuore verde della Tenuta: campi coltivati, orti, laghetti e stagni, vigneti, boschi secolari, antichi casolari sparsi un po’ ovunque a ricordare l’epoca in cui il lavoro della terra era condotto a mezzadria. La riserva faunistico-venatoria offre un riparo e un luogo di sosta per molte specie di uccelli, che trovano negli ambienti acquatici della tenuta l’ambiente ideale per vivere e riprodursi.
Negli antichi locali che si trovano al di sotto del parco e della villa padronale della stessa tenuta, è stata rinvenuta una Croce delle Otto beatitudini incisa su pietra. Il glifo, di notevoli dimensioni e di pregevole fattura, è probabilmente ascrivibile al XIV secolo e fotograferebbe un momento preciso della storia delle terre cenaiesi: quando cioè i terreni e gli edifici allora esistenti della tenuta in questione, oggi proprietà delle famiglie Terzi Coppini, passarono all'Ordine dei Giovanniti subito dopo la sospensione dell'Ordine dei Cavalieri Templari.
Ciò induce a credere che questa vasta proprietà fondiaria abbia fatto parte di un antico dominio templare, considerazione dall'enorme rilevanza storico-culturale per l'intero territorio della Valdera e pisano: di fatto, a oggi, ancora non si conoscono tenute propriamente "templari"; quello di Torre a Cenaia sarebbe il primo caso documentato.
Di questo e di tutti gli argomenti connessi sarà discusso domenica in una conferenza a cura dell'associazione "Il Cuore di Bartolomeo" e condotta dal professor Luigi Battistini.
Durante la giornata, oltre alla conferenza di presentazione della scoperta, sarà possibile vivere appieno l'offerta enogastronomica e turistica di Torre a Cenaia partecipandoa visite guidate nel parco e nei sotterranei, tour in carrozza all'interno dei 500 ettari della tenuta, degustazioni di vino in cantina, pranzo e cena al birrificio J63 o all'osteria Pitti&Friends, animazione per bambini.
La tenuta di Torre a Cenaia, è un piccolo grande mondo a sé in cui il tempo sembra essersi fermato e il paesaggio toscano esprime al meglio il secolare equilibrio tra uomo e natura. Dal suggestivo borgo di Cenaja Vecchia, raccolto attorno alla cappella di Sant’Andrea e alla caratteristica csa turrita attestata sin dal 1068, un tempo conosciuta come Castello di Cenaja, un lungo viale di cipressi immette nel cuore verde della Tenuta: campi coltivati, orti, laghetti e stagni, vigneti, boschi secolari, antichi casolari sparsi un po’ ovunque a ricordare l’epoca in cui il lavoro della terra era condotto a mezzadria. La riserva faunistico-venatoria offre un riparo e un luogo di sosta per molte specie di uccelli, che trovano negli ambienti acquatici della tenuta l’ambiente ideale per vivere e riprodursi.
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