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Liquidazione Asv, la Cgil: «Che ne sarà dei dipendenti? »
VOLTERRA. Sono giorni caldi per le questioni lavorative, dalla Valdera fino alla Valdicecina. Qui l’sos è partito dalla Cgil, che ha puntato la luce sulla questione della Asv, la storica società...
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VOLTERRA. Sono giorni caldi per le questioni lavorative, dalla Valdera fino alla Valdicecina. Qui l’sos è partito dalla Cgil, che ha puntato la luce sulla questione della Asv, la storica società impegnata nella gestione della raccolta di rifiuti.
La società è stata messa in liquidazione al 31 dicembre, in attesa che il gestore unico assuma piena titolarità del ciclo dei rifiuti.
Ed è qui che la Cgil interviene, chiedendo di sapere quale sarà il destino dei 3 lavoratori della Asv: «La Fp Cgil ha preso atto che al momento il Comune di Volterra ha una posizione diversa dagli altri comuni soci di Asv, rispetto alle modalità di gestione del post mortem del sito di Buriano. La Fp Cgil esprime forte preoccupazione per la salvaguardia occupazionale del personale in forza ad Asv. La convergenza di tutti i Comuni su un’unica posizione, rappresenta tuttavia, la condizione “sine qua non” posta al tavolo, dai rappresentanti dell’Ato, che a fronte dell’attuale spaccatura, hanno esortato i soci ad impegnarsi per poter giungere entro breve tempo ad una posizione condivisa che preveda anche un percorso di tutela del personale di Asv. La Fp Cgil nel monitorare gli sviluppi della situazione, richiama tutti i soci di Asv a individuare responsabilmente soluzioni, che contemperino la tutela del territorio e quella dell’occupazione».
Ciò che preoccupa il sindacato è il periodo di “interregno” fra la liquidazione dell’Asv e l’entrata a pieno regime del gestore unico dei rifiuti per i Comuni di Volterra, Montecatini Valdicecina, Castelnuovo Valdicecina, Pomarance e Casale Marittimo.
Al momento la posizione di Volterra differisce da quella degli altri Comuni e non è un fattore da poco, perché Volterra ha il territorio più grande e il peso politico più rilevante dell’area in questione.
«Se fosse pronto il gestore unico – continua la Cgil, tramite Sonia Antoni – riassorbirebbe i dipendenti della vecchia società. Il problema si viene a creare per la concomitanza di una liquidazione e l’arrivo – non si sa quando – del nuovo soggetto, oltre che sulle modalità con cui gestire la bonifica di Buriano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La società è stata messa in liquidazione al 31 dicembre, in attesa che il gestore unico assuma piena titolarità del ciclo dei rifiuti.
Ed è qui che la Cgil interviene, chiedendo di sapere quale sarà il destino dei 3 lavoratori della Asv: «La Fp Cgil ha preso atto che al momento il Comune di Volterra ha una posizione diversa dagli altri comuni soci di Asv, rispetto alle modalità di gestione del post mortem del sito di Buriano. La Fp Cgil esprime forte preoccupazione per la salvaguardia occupazionale del personale in forza ad Asv. La convergenza di tutti i Comuni su un’unica posizione, rappresenta tuttavia, la condizione “sine qua non” posta al tavolo, dai rappresentanti dell’Ato, che a fronte dell’attuale spaccatura, hanno esortato i soci ad impegnarsi per poter giungere entro breve tempo ad una posizione condivisa che preveda anche un percorso di tutela del personale di Asv. La Fp Cgil nel monitorare gli sviluppi della situazione, richiama tutti i soci di Asv a individuare responsabilmente soluzioni, che contemperino la tutela del territorio e quella dell’occupazione».
Ciò che preoccupa il sindacato è il periodo di “interregno” fra la liquidazione dell’Asv e l’entrata a pieno regime del gestore unico dei rifiuti per i Comuni di Volterra, Montecatini Valdicecina, Castelnuovo Valdicecina, Pomarance e Casale Marittimo.
Al momento la posizione di Volterra differisce da quella degli altri Comuni e non è un fattore da poco, perché Volterra ha il territorio più grande e il peso politico più rilevante dell’area in questione.
«Se fosse pronto il gestore unico – continua la Cgil, tramite Sonia Antoni – riassorbirebbe i dipendenti della vecchia società. Il problema si viene a creare per la concomitanza di una liquidazione e l’arrivo – non si sa quando – del nuovo soggetto, oltre che sulle modalità con cui gestire la bonifica di Buriano».
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